Elezioni regionali

Toscana: bene Pd e Fdi, delusione M5s e Vannacci porta giù la Lega

I dem primo partito in regione. Carroccio ai minimi, superato da Forza Italia. Bene la Casa riformista sponsorizzata da Renzi

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 14 ottobre 2025, ore 07:47

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Vola il Pd, primo partito in regione. Si rafforza Fdi al secondo posto. Escono ridimensionati M5s e Lega. Una sconfitta che brucia soprattutto per il Carroccio che aveva puntano sul ruolo strategico del generale Vannacci in campagna elettorale per un rilancio sul territorio. Sono questi alcuni dei risultati principali del voto di lista nelle elezioni regionali in Toscana che hanno visto la larga vittoria del governatore uscente Eugenio Giani (Pd).

Delusione M5s

A scrutinio concluso il Pd è primo partito della coalizione e in assoluto. Con il 34,4% i dem tornano ai livelli delle regionali 2020 (34,7%) ma guadagnano sette punti rispetto alle politiche 2022 (26,1%). Delude ancora una volta il M5s al 4,3%, in calo sia rispetto al 7% delle regionali 2020 che all’11,1% delle scorse politiche. Una parte dell’elettorato Cinquestelle si è astenuto in una tornata elettorale che ha registrato il record negativo di affluenza (47,7%) In Toscana (così come in Calabria e nelle Marche, nonché nelle altre tre regioni al voto a fine novembre) il campo progressista si presentava unito. Ma i Cinquestelle (all’opposizione di Giani nella scorsa legislatura) hanno deciso di appoggiare il governatore uscente dopo una votazione della base degli iscritti, che non ha sedato malumori e distinguo. Non a caso Giuseppe Conte non ha invitato Giani sul palco del M5s per la chiusura della campagna elettorale e lo ha incontrato a Scandicci per un evento di rito - come forma di mediazione - concordato con Schlein dopo un serrato confronto.

Loading...

Il successo di Avs e Casa riformista

Bene Avs al 7% (5,1% nel 2022). E ottima performance di Casa riformista (lista che vede insieme Iv, Più Europa, Psi,e Pri) all’8,9 per cento. Da registrare il 4,5% di Toscana Rossa (Rifondazione comunista, Potere al Popolo e Possibile), la lista a sostegno della candidatatura di Antonella Bundu, che però non entra in consiglio regionale non avendo superato la soglia di sbarramento del 5 per cento.

Male la Lega di Vannacci

Sull’altro fronte, il voto in Toscana ha segnato una sconfitta per la Lega “vannaccizzata”. Il vicesegretario è stato il coordinatore della campagna leghista sul territorio. E ha fatto il bello e cattivo tempo nella composizione delle liste. Imponendo il suo fedelissimo Massimiliano Simoni (unico consigliere regionale eletto per la Lega) nel listino bloccato e scegliendo la maggior parte dei capilista. Ma la sua decisa svolta a destra non ha convinto l’elettorato. I risultati sono stati molto al di sotto delle aspettative. La Lega si è fermata al 4,4%. Pur non volendo fare con boom del 21,8% delle regionali 2020 (quando elesse 8 consiglieri), si tratta di un risultato al di sotto del 6,6% delle politiche 2022 e anche del 6,2% delle europee 2024. Non solo. La Lega è stata superata anche da Forza Italia, al 6,2%, in crescita rispetto alle regionali (4,3%) e alle politiche (5,6%). «Se questo è l’effetto Vannacci ci speriamo che prosegua…» ha ironizzato la segretaria del Pd Elly Schlein. Bene Fratelli d’Italia al 26,8%, che raddoppia rispetto al 2020 (13,5%) e migliora rispetto alle politiche (25,9%).

L’ex generale ammette la sconfitta

«Chi vota ha sempre ragione - ha commentato Vannacci sui social - e i toscani si sono espressi. Complimenti a Giani». L’ex generale ha ribadito di voler continuare a «lavorare per gli italiani e per i toscani per più sicurezza, per mandare in galera i criminali e i delinquenti, per meno facinorosi che occupano, impediscono, bloccano, rompono e imbrattano, per più rimpatri di chi è entrato illegalmente nel nostro paese e di chi non si adegua alle nostre norme».

La gestione della campagna elettorale in Toscana da parte di Vannacci non è stata indolore. Alle tensioni con Susanna Ceccardi, ex candidata governatrice, europarlamentare e punto di riferimento sul territorio, si sono aggiunti numerosi addii polemici al partito. Tra questi, prima quello di Ilaria Boggi, consigliera provinciale della Lega. Poi - a distanza di 48 ore - hanno sbattuto la porta il capogruppo comunale di Viareggio, Alessandro Santini e l’ex segretaria viareggina Maria Domenica Pacchini. «E’ stato distrutto un partito per regalare un posto agli amici di Vannacci» ha commentato Alessandro Santini, il capogruppo della Lega al Comune di Viareggio, uscito dal partito per contrasti con il generale.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti