Atelier

Tortelli, tigelle e shopping di moda nel cuore di un borgo medioevale emiliano

Scandiano è un centro antico, cresciuto attorno alla Rocca dei Boiardo. Qui un’impresa di famiglia seleziona pezzi classici, denim e gioielli ricamati con l’antica tecnica del chiacchierino.

di Lisa Corva

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Un antico borgo, una rocca con echi letterari: a Scandiano, pochi chilometri da Reggio Emilia, si trova Arsenal Donna, la boutique aperta da Marina Campani con l’entusiasmo e la leggerezza della gioventù. «L’idea è stata di mia madre, mi disse: “C’è un bel negozio in centro, rilevalo con tuo fratello”. Era il 1985, avevo vent’anni, mio fratello uno di più, e accettai senza pensarci troppo», racconta oggi. È stata sempre la madre, che lavorava in una bottega di tessuti, a farle amare i vestiti: «Da piccola me li cuciva lei, mentre mia nonna mi ha insegnato a lavorare a maglia. Ho imparato anche a cucire a macchina per stringere il fondo dei mitici Levi’s 501», ricorda.

Rimandi grafici tra moda e design.

Avanti veloce: «Oggi abbiamo tre negozi. Io gestisco Arsenal Donna, mio fratello Arsenal Uomo, mio marito Spazio Shoreditch». La selezione punta su capi che «devono in primis emozionarmi, rappresentare me stessa e un’estetica senza tempo. Non rincorro i grandi marchi, propongo le mie idee in base alla personalità e agli spunti che mi forniscono le clienti. Per questo mi piace creare un rapporto diretto con loro, consigliarle con attenzione per valorizzare la persona al meglio. È come se volessi dipingere un bel quadro. Un brand che trovo particolarmente interessante è Phisique du Role, nato nel distretto della maglieria di Carpi, ma potrei citarne tanti altri: i tessuti preziosi di Ibrigu, Gallamini, Pierre-Louis Mascia…». Mentre nel suo armadio ci sono pezzi essenziali, ai quali non rinuncerebbe mai: «Una sahariana verde militare di Ralph Lauren, un jeans bianco anche d’inverno, una camicia a righe azzurra e un maglioncino di cashmere blu».

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La vetrina con due impermeabili Max Mara e sullo sfondo la Rocca dei Boiardo.

Per la primavera, Campani suggerisce «un Barbour, o comunque un capospalla stile heritage e british (da 450 a 590 euro) da abbinare a una scarpa da barca o a un mocassino classico, Sebago o Timberland (da 200 a 260 euro). Per le più attente alla moda, una giacca in pelle o camoscio oversize, di taglio maschile, come quelle di Sportmax o di Casa 23, che è il nostro brand e porta nel nome il giorno del mio compleanno: proponiamo pezzi su misura con tessuti deadstock, in edizioni limitate (da 239 a 390 euro). Mi piacciono i tailleur anni Ottanta a spalle larghe, con cintura in vita, di Soeur o di Tela9 (da 400 a 800 euro), portati con top con frange e pizzo, per un tocco di femminilità, ma anche le camicie over tipo minidress, o un look total denim come quello di Haikure (camicie da 130 a 220 euro; jeans da 180 a 280 euro). Per i matrimoni e le feste d’estate ci sono gli abiti lunghi in seta di forte_forte (da 400 a 600 euro) e le giacche kimono leggere (Ibrigu, da 1.500 a 1.800 euro) che abbino a scarpe flat o mezzo tacco». Ampia la scelta degli accessori: «Borse fluide e morbide come quelle di Somewhere in London, italiane nonostante il nome (da 270 a 380 euro), o Mariana Mendez (800 euro). E poi i gioielli-scultura di Chiara Voliani: collane, bracciali, anelli in argento luminoso. Pezzi importanti e decisi, che si fanno notare, ma leggeri da indossare. Li aggiungo ai look minimal ed essenziali. Ancora gioielli: mi piacciono quelli a ricamo di Barbara Brignone, che a Milano ha recuperato l’antica tecnica di lavorazione a mano del chiacchierino, tradizionalmente usata per pizzi e merletti. La chiamavano anche frivolité, ed era molto diffusa alla fine del Settecento, soprattutto alla corte della regina Maria Antonietta. Con ago e filo, Barbara crea delle catenelle con microperline che intessono il disegno del gioiello (orecchini da 130 euro e bracciali da 150)».

Collana realizzata con la tecnica del chiacchierino, Barbara Brignone (280 €).

Uscendo, le chiediamo un consiglio per Scandiano. «Le trattorie! Gnocco fritto e tigelle, tortelli verdi, cappelletti in brodo, parmigiano reggiano, con un bicchiere di Lambrusco o di Spergola, il nostro bianco. Si mangia bene dappertutto. Suggerisco di visitare la Rocca medioevale dei Boiardo, che si trova proprio davanti alla boutique: qui nacque e visse il poeta Matteo Maria Boiardo, che nel Quattrocento scrisse l’Orlando Innamorato. Irrinunciabile la torta che porta il suo cognome: ricetta segreta con noci e cioccolato».

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