Clima

Torna il grande caldo: oggi tre città da bollino rosso, domani salgono a 11

In aumento anche i centri urbani in giallo, che oggi diventano 16. Le città si mobilitano per proteggere i lavoratori dalle temperature estreme: inaugurata a Bologna la prima “Rider House” comunale per tutelare la salute dei fattorini

Due anziani in giro per la citta' nonostante il grande caldo di questi giorni. Alcuni cercano refrigerio nelle fontane di piazza De Ferrari. Genova, 17 luglio 2024. ANSA/LUCA ZENNARO
(caldo, anziani) ANSA

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La morsa dell’afa torna a stringere la penisola: sono tre oggi le città da bollino rosso - Campobasso, Perugia e Rieti - e domani diventeranno 11, con l’aggiunta di Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Roma, Torino e Viterbo. Secondo le previsioni dei meteorologi, la quarta ondata di calore dell’anno, che è arrivata nei giorni scorsi a seguito di quelle che hanno colpito il paese a fine maggio, nella seconda metà di giugno e nella parte centrale di luglio, potrebbe durare almeno una decina di giorni e farà registrare picchi di 40 gradi in numerose città italiane.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il bollettino del ministero della Salute

La crescita del numero dei centri urbani dove il livello d’allerta è massimo, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, e non solo sui sottogruppi a rischio, è stata esponenziale negli ultimi giorni. Mercoledì 29 luglio, infatti, l’unica città in rosso era Campobasso e i bollini arancioni erano dieci.

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Oggi, invece, oltre a essere stata raggiunta quota tre bollini rossi, i comuni in arancione sono diventati 16 e domani passeranno a dieci, ma solo a causa dell’aumento di quelli in rosso. Venerdì rimarranno in giallo solo Ancona, Bari, Catania, Genova, Messina e Reggio Calabria.

Secondo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, la tregua dalle temperature estreme al momento è stimata per il 12 o 13 agosto anche se «il caldo potrebbe perdurare fino a Ferragosto se non oltre». Non ci sarà tregua neanche durante la notte: «Soffriremo notti tropicali, cioè con minime oltre i 20 gradi, e super tropicali, con minime oltre i 25 gradi, mentre i nostri terreni diventeranno sempre più aridi» spiega Tedici.

La prima “Rider House” comunale

Numerose città italiane si sono attivate per proteggere i cittadini dall’afa. Al centro degli interventi delle amministrazioni comunali ci sono specialmente le categorie di lavoratori più esposte alle alte temperature, primi fra tutti i rider. A Bologna è stata inaugurata la prima “Rider House” comunale, uno spazio gratuito pensato per offrire ristoro ai fattorini, che avranno a disposizione acqua, fresco, ma anche Wi-Fi, punti di ricarica per telefoni e biciclette elettriche e un’area dove sostare senza obbligo di consumazione.

Nuove linee di indirizzo per i rider a Genova

Anche il comune di Genova si è mobilitato per tutelare i rider approvando delle linee di indirizzo straordinarie per la loro salute e sicurezza con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione. Il provvedimento licenziato dalla giunta comunale, tra le altre cose, chiede alle piattaforme digitali e ai datori di lavoro di «adeguare i propri modelli organizzativi e gli algoritmi di gestione delle consegne nelle giornate in cui il sistema segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole».

Secondo la sindaca, Silvia Salis, «i rider sono diventati una presenza quotidiana nelle nostre città, ma non possiamo accettare che la rapidità di una consegna venga prima della salute di chi lavora. Il lavoro cambia, ma i diritti e le tutele non possono rimanere indietro».

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