Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
5' di lettura
5' di lettura
Oltre 1,2 milioni di spettatori in più (1.244.314 per essere precisi). E quanto a incassi, fra un anno all’altro sono aumentati di 11,5 milioni di euro. Sono numeri in crescita quelli messi agli atti dal cinema italiano nel 2025. I dati Cinetel, elaborati dal Sole 24 Ore e riferiti all’intervallo di tempo compreso fra 1 gennaio e 29 settembre, sotto questo profilo sono eloquenti e restituiscono un quadro migliore degli anni precedenti, frutto di un inizio di anno particolarmente positivo e di un’estate in cui, invece, l’apporto del cinema italiano al box office è nei fatti mancato.
Anche qui i risultati estratti dalla banca dati Cinetel lasciano poco spazio a interpretazioni. Nel periodo compreso fra 1 giugno e 29 settembre, con 5,37 milioni al botteghino e 799mila presenze i film italiani sono addirittura quarti nel ranking, dopo Stati Uniti (49,7 milioni, in cui a a fare da battistrada è stato “Lilo & Stitch”), Regno Unito (42,16 milioni, con “Jurassic World - La Rinascita” a trainare il gruppo) e addirittura il Giappone (5,57 milioni con “Demon Slayer”, approdato in sala l’11 settembre, come pellicola più vista con in sui 4,3 milioni di incasso). Nel 2024, nello stesso periodo i film italiani avevano incassato 11,5 milioni.
Tirando le somme, nel 2025 (sempre considerando il periodo 1 gennaio-29 settembre) i film italiani per un soffio si riconfermano secondi nelle preferenze degli spettatori italiani con 70,95 milioni di euro di incasso (+19,3%), davanti ai 70,92 milioni dei film provenienti dal Regno Unito e dietro ai 136,8 milioni dei film targati Usa.
Un anno positivo, dunque, in cui però tutto il settore si è scontrato con la questione tax credit e le tante polemiche sul meccanismo del credito d’imposta che avrebbe portato a usi troppo disinvolti ora sotto la lente anche delle Procure. L’argomento, da tempo al centro del dibattito, è salito tristemente alle cronache anche per la vicenda di Villa Pamphili (a Francis Kaufmann, presunto assassino, è stato concesso quasi 1 milione). La situazione di tensione è culminata con le dimissioni di Nicola Borrelli, direttore della Direzione Generale Cinema del Mic.
Tornando al box office proprio in questo 2025 una tendenza si è mostrata con ancora maggior chiarezza: l’arretramento di Hollywood. Visto dalla prospettiva del box office italiano il fenomeno appare abbastanza chiaro: i 208 milioni di incassi del 2023 (60,48% del totale) sono scesi a 180,4 milioni nel 2024 (54,95% del totale) e a 136,8 milioni nel 2025 (41,76% degli incassi totali nei cinema italiani). Fra un anno e l’altro l’incasso dei film Usa al botteghino in Italia è dunque calato del 24,2 per cento.