Diario di bordo dell’economia

torino regina dell’export, la provincia segna +39%

Centro studi istituto tagliacarne

2' di lettura

2' di lettura

Nel 2023, la ripartizione Nord occidentale dell’Italia emerge come un’area di spicco nelle dinamiche delle esportazioni nazionali. In totale, l’ammontare delle esportazioni realizzate dal Nord-ovest raggiunge e supera i 76 miliardi di euro, una variazione del +7,4% rispetto all’anno precedente, decisamente più intensa rispetto a quanto riscontrata nel complesso Italia (tendenzialmente ferma ai valori del 2022) e nelle altre ripartizioni della Penisola (+0,0% nel Mezzogiorno, +0,6% nella Lombardia e -2,5% nel Nord-est). La dinamica positiva dell’area è fortemente condizionata dalle performance del Piemonte che, se confrontato al 2022, guadagna un +9,1% (quinta in Italia per variazione dell’export). In termini di valore esportato sul totale nazionale, la quota della regione raggiunge il 10,4%, posizionandosi al quarto posto dopo la Lombardia, l’Emilia-Romagna e il Veneto. Sono risultate meno dinamiche, invece, la Liguria (+0,7% dal 2022) e la Valle d’Aosta (in forte contrazione, -21,1%). Scendendo a un maggior livello di dettaglio territoriale, oltre il 60% delle esportazioni sono realizzate da tre province piemontesi, vale a dire Torino (38,8%, seconda a livello nazionale), Cuneo (14%, diciottesima) e Alessandria (9,7%, ventiseiesima). Fanno peggio Imperia, Valle d’Aosta e Verbano-Cusio-Ossola, con percentuali che non superano il 2%. Tra i principali mercati di sbocco dei prodotti del Nord-Ovest, un ruolo di primo piano è da sempre rivestito dalla Francia verso cui, nel 2023, si dirigeva oltre il 14% dei beni e servizi esportati dalla ripartizione, con una crescita dell’11,2% in confronto al 2022. Seguono la Germania (13%, +6,8% dall’anno precedente), gli Stati Uniti (11,9% e +11,0%), la Spagna (5,3% e +15,2%), la Polonia (4,2% e +20,8%). Inoltre, se si concentra l’analisi esclusivamente sui 20 paesi verso i quali la ripartizione occidentale del settentrione ha realizzato vendite più rilevanti, è possibile notare un andamento particolarmente positivo verso il Kuwait (+44,6% dal 2022) soprattutto grazie alla forte impennata delle esportazioni riferite al settore delle Aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi (+55,6%) e di quello automobilistico (+92,6%). Da menzionare, inoltre, l’incremento dell’export verso l’Irlanda (+22,5%), il Giappone e il Messico (entrambi con un +21,4%). Dal punto di vista merceologico, oltre un quarto dell’export del Nord-ovest è determinato dalla vendita di Autoveicoli (10,9% del totale), di Macchine di impiego generale (8,3%) e di Parti e accessori per autoveicoli e loro motori (7,4%). Seguono, con quote inferiori al 5%, le Navi e imbarcazioni e la macrocategoria degli Altri prodotti alimentari. Invece, tra i beni per i quali si registrano gli aumento più decisi è da segnalare l’aumento delle esportazioni legate alle Macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili (+32,8%), agli Articoli in gomma (+19,7% dal 2022) e agli Articoli di abbigliamento (escluso l’abbigliamento in pelliccia, +16,9%).

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti