Il digitale è fondamentale per ottimizzare e fluidificare la circolazione: questo vale per tutte le modalità di trasporto, dal ferro alla gomma. L'evoluzione è già in corso e la tocchiamo con mano con sistemi come il cashback, cioè il sistema che consente di attivare i rimborsi legati ai ritardi dovuti ai cantieri sulla rete di Autostrade per l'Italia.
Per fare tutto ciò, è propedeutico avere una rete infrastrutturale in banda ultra-larga capillare che copra tutto il territorio?
Lavoriamo allo sviluppo di tecnologie per gestire i nuovi servizi: abbiamo ad esempio la società Movyon, terza per fatturato per quanto riguarda i sistemi di Intelligence technological system (Its). Premesso ciò, certamente, quanto più si gestiscono dati e tanto più lo sviluppo della rete è una condizione fondamentale. A Genova, anche grazie all'accordo con Open Fiber (con la quale Aspi ha una joint venture in cui mette a disposizione manodopera specializzata) stiamo lavorando alla gestione del dato e la sua elaborazione nell'ambito di un importante progetto di smart city. Si tratta di un progetto di connettività, per gestire la mobilità cittadina: l'ambizione è quella di fornire servizi sempre più evoluti agli operatori per pianificare al meglio il percorso, dando loro la possibilità di conoscere il tempo di percorrenza con largo anticipo. È una delle 139 applicazioni nell'ambito del progetto Mercury.
A proposito del progetto Mercury, che ha tra i focus proprio la digitalizzazione, a che punto siete?
Lo abbiamo lanciato a marzo del 2022, chiamandolo così poiché Mercurio è il dio dei viaggiatori, con l'obiettivo di cambiare la mobilità. Si tratta della settima rivoluzione dei trasporti, un salto di prospettiva. Mentre sulla mobilità in senso classico ragioniamo ancora di sviluppo di infrastrutture, il digitale apre a nuove considerazioni. Il ministero dei Trasporti ha già riconosciuto il progetto Mercury come best practice e, nel frattempo, abbiamo sistematizzato le iniziative avviate. L'implementazione e le innovazioni in programma sono tantissime, dalla previsione delle code, già in parte attiva, alla pianificazione del viaggio e al monitoraggio delle infrastrutture.