Todde: «No a Sardegna isola carcere con i detenuti del 41 bis»
Una scelta che, secondo quanto sottolineato dalla presidente della Regione, andrebbe a penalizzare le comunità locali, oltre che sull’intera isola.
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«No all’isola carcere con i detenuti del 41 bis». Più che uno slogan è un invito alla mobilitazione. A lanciarlo è la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde «contro la decisione del Governo di trasferire i detenuti ad alta pericolosità nelle strutture detentive dell’isola».
L’appello non è che l’ultima sequenza di una serie di prese di posizione e iniziative avviate dai rappresentanti delle istituzioni e comunità locali contro questa possibilità. Ossia il trasferimento dei detenuti in regime di 41 bis nelle carceri dell’isola.
Il reel della presidente
Oggi il reel della presidente pubblicato sui suoi canali social, dedicato al tema dell’utilizzo di tre carceri sarde, Uta, Bancali e Badu ‘e Carros, come strutture destinate al regime del 41 bis.
Nel video, vengono ripercorse le tappe istituzionali avviate sul tema.
A iniziare dalla nota inviata a giugno dello scorso anno al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, proprio a proposito delle prime indiscrezioni e poi notizie sull’ipotesi di destinare le case circondariali di Bad’e Carros, Bancali e Uta al detenuti in regime di 41 bis. A settembre l’incontro.








