Terza nomination per il talentuoso attore newyorkese, già candidato senza successo nel 2018 per “Chiamami col tuo nome” e lo scorso anno per “A Complete Unknown”. La concorrenza è forte, ma i riconoscimenti ottenuti lungo il cammino per la sua performance in “Marty Supreme” l’hanno fatto partire in pole position per la conquista dell’ambitissima statuetta, fino a qualche settimana fa. Parliamo al passato perché le sue recenti, controverse dichiarazioni (in particolare quelle nei confronti dell’opera e del balletto, da lui considerate arti che, sostanzialmente, non interessano più a nessuno) potrebbero ritorcersi contro di lui anche nelle scelte dei giurati dell’Academy. Chi dovrebbe allora spuntarla? Michael B. Jordan de “I peccatori”.
In questa puntata parliamo dei nuovi mutui fino a 40 anni che possono aumentare la cifra finanziabile per gli under 36; delle nuove regole europee sugli imballaggi e di cosa cambia per imprese e consumatori;...