Thomas Bernhard a tutto campo
Il Burgtheater di Vienna propone adattamenti scenici di due romanzi cruciali
3' di lettura
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Thomas Bernhard è ormai un classico della letteratura europea del dopoguerra, sia per quanto riguarda la prosa che il teatro. Dopo una lunga fase in cui venne etichettato come “infangatore della patria”, oggi gode di un posto privilegiato sia nei cartelloni dei maggiori teatri sia nelle librerie. Da qualche tempo non solo in Austria lo sguardo sulla sua produzione si è allargato e si portano in scena anche i suoi romanzi, che di teatrale hanno molto e danno il meglio se letti ad alta voce o recitati da un professionista, capace di dare il giusto risalto alle spesso interminabili quanto articolate frasi dell’autore austriaco.
La stagione 2025-26 del Burgtheater vede la proposta di nuovi adattamenti di due romanzi cardine, che rimarranno in repertorio almeno fino all’estate.
Estinzione
“Estinzione. Uno sfacelo” (Auslöschung. Ein Zerfall) è l’ultimo romanzo di Bernhard, pubblicato nel 1986 ma scritto all’inizio degli anni ’80. Il fulcro è il paesetto di Wolfsegg in Alta Austria, dove il protagonista, l’intellettuale Franz-Josef Murau, fa ritorno per il funerale dei genitori e del fratello, morti assieme in un incidente. Lui ormai vive a Roma e quel viaggio imprevisto verso i luoghi della sua infanzia è una difficile discesa agli inferi, dentro costellazioni e conflitti famigliari intricati quanto insopportabili, e un passato di alacre connivenza dei genitori col nazismo. Quando il telegramma delle due sorelle lo raggiunge con la notizia, dal cassetto della scrivania del suo appartamento prospiciente Piazza della Minerva, Murau estrae delle fotografie dei congiunti deceduti e s’immerge nei ricordi. E quando arriverà a Wolfsegg, quei ricordi riveleranno di essere una dolorosa, perdurante realtà. La cerimonia del funerale, in linea con l’agiatezza economica e la preminenza sociale della famiglia, si trasformerà in una vistosa vetrina fitta d’ipocrisie, a cominciare dall’arrivo di Spadolini, spregiudicato arcivescovo ma soprattutto ormai ex amante della madre.









