Accessori

Themoirè accelera sulla ricerca sostenibile

Entro il 2027 un materiale nuovo che si affiancherà a quelli utilizzati, riciclati, rigenerati o derivati dalla frutta, per la iconica clutch

di Paola Dezza

3' di lettura

3' di lettura

Nel panorama della moda contemporanea, dove la sostenibilità è passata da opzione a necessità, si inserisce Themoirè, brand nato nel 2019 dalla intuizione di Francesca Monaco, con un background nella moda, e Salar Bicheranloo, designer di prodotto. Coppia nella vita e nel lavoro, insieme hanno immaginato un nuovo modo di pensare l’accessorio femminile per eccellenza – la borsa – partendo da un punto fermo: dire addio alla pelle animale senza rinunciare all’estetica e alla qualità.

Il team di Themoirè è diventato così pioniere nella ricerca di materiali bio-based e circolari: dalle bucce di mela alle foglie di ananas, dal bambù alle fibre tessili rigenerate, dal sughero alla rafia. Materiali belli da vedere, che risultino piacevoli al tatto, ma soprattutto che siano capaci di durare nel tempo. E’ questo il punto di forza del brand.

Loading...

«La sfida più ambiziosa oggi è lo sviluppo di un materiale proprietario, completamente sostenibile e tracciabile, entro il 2027 - racconta al Sole 24 Ore Francesca Monaco -. Un obiettivo che l’azienda sta affrontando in collaborazione con un docente del Politecnico di Milano, lavorando su tecnologie bio-based derivate anche da scarti alimentari». Il nuovo materiale affiancherà quelli che già oggi vengono utilizzati per realizzare la collezione, dall’iconica clutch al modello Athena e alle nuove Dafne e Calipso.

Sul fronte creativo, la collezione estiva di quest’anno presenta infatti un’evoluzione dell’iconica clutch del brand, declinata in diversi materiali e colori ma soprattutto accessori come i manici impreziositi.

Il 2024 è stato un anno di svolta. «A novembre Themoirè è entrata a far parte della holding Oltre Impact, un fondo italiano focalizzato sulla moda sostenibile, che ha acquisito il 55% del marchio nell’ambito di un investimento da sei milioni di euro distribuito su due brand» racconta ancora Francesca.

L’acquisizione è avvenuta tramite il fondo Oltre III - l’altro brand acquisito è OOF Wear - con l’obiettivo di lanciare una piattaforma di moda sostenibile. Oltre Impact centralizza quindi logistica e funzioni strategiche, mentre Themoirè continua a concentrarsi sulla ricerca e sul design.

«Il fatturato del 2023 si è attestato a 4 milioni di euro: l’ingresso del fondo rappresenta un’opportunità di crescita, ma anche di consolidamento», spiega l’intervistata.

Con il supporto della holding, l’azienda sta lavorando a un “passaporto del prodotto”, uno strumento che documenta ogni fase della filiera, garantendo la tracciabilità e la responsabilità ambientale di ogni pezzo.

Il team di Themoirè porta avanti anche un progetto sociale, “Together by Themoirè”, che ogni anno coinvolge una comunità artigiana in una capsule collection co-creata. Finora sono stati realizzati quattro progetti, in Messico, Madagascar, Colombia e Uganda, raccontati anche attraverso una serie di documentari.

Il primo progetto ha preso vita in Messico ed è stato dedicato alla comunità indigena di Oxchuc, nello stato del Chiapas. In collaborazione con il collettivo Maya Kotan, composto da oltre trenta donne, il brand ha valorizzato l’antica tecnica di tessitura a telaio a cintura, utilizzata per realizzare tessuti interamente a mano. Con i ricavi della vendita il brand ha portato acqua potabile a sette scuole rurali della zona. Ad Antananarivo, Madagascar, è nata una collaborazione con un laboratorio che coinvolge 200 donne specializzate nella lavorazione della rafia.

A Sandonà, Colombia, una comunità di circa 200 donne che ha fatto della tessitura dell’Iraca – una fibra naturale – il proprio mestiere e mezzo di espressione, ha ricevuto assistenza per i propri figli. Infine a Gulu, in Uganda, è stata creata una capsule utilizzando materiali semplici come porridge e carta per realizzare stampe e perline colorate, dando vita a oggetti unici che raccontano la resilienza e la ricchezza culturale ugandese.

Riproduzione riservata ©
  • Paola DezzaCaporedattrice del Lunedì e responsabile del settore real estate per tutto il gruppo

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: mercato immobiliare, architettura, finanza immobiliare, lifestyle, turismo, hotel e ospitalità

    Premi: “Key player of the italian real estate market” di Scenari Immobiliari

Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti