Tessile, nel laboratorio Cnr di Biella dove si dà la caccia ai falsi
Qui le procure di tutta Italia e le camere di commercio inviano campioni dei materiali sequestrati per farli analizzare da ricercatori e tecnici
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Il valore di un filato in puro cashmere può essere fino a dieci volte superiore a quello di un filato misto, decisamente meno pregiato. Fibre diverse hanno prezzi molto differenti in un mercato, quello tessile, dove la composizione dei materiali determina in larga parte il prezzo. L’occhio esperto degli imprenditori del settore a volte non basta per distinguere i tessuti per verificare se corrispondono o meno a quanto dichiarato sull’etichetta.
Servono laboratori attrezzati, microscopi elettronici e cromatografi, come quelli di cui è dotato il centro Stiima-Cnr di Biella, situato nel cuore del polo industriale laniero e tessile in Piemonte e specializzato nell’analisi di fibre e filati, tanto da essere diventato il centro di riferimento nazionale anticontraffazione. Qui le procure di tutta Italia e le camere di commercio inviano campioni dei materiali sequestrati per farli analizzare da ricercatori e tecnici.
Uno degli ultimi lotti è arrivato tra dicembre e gennaio: campioni di cashmere, seta e lana, per scoprire la composizione di migliaia di pezzi finiti sotto sequestro durante un’operazione della Guardia di Finanza. L’analisi chimica dei prodotti ha smascherato il falso: le sciarpe di “seta” erano in realtà banale poliestere: sarebbero finite sul mercato a pochi euro al pezzo, ma comunque con un prezzo ben superiore al loro reale valore.
«Il fenomeno della contraffazione c’è, ed è in costante aumento», conferma il responsabile del centro di ricerca, l’ingegnere Riccardo Carletto. Campioni come quelli inviati a dicembre arrivano di continuo, e le valutazioni svolte dagli esperti del centro sono centinaia ogni anno.
Spesso si tratta di un’analisi millimetrica, perché la normativa italiana stabilisce una tolleranza del 3% sulle componenti indicate in etichetta, altri paesi hanno regole ancora più stringenti: la tecnologia è necessaria per fornire risposte precise sulla quantità e qualità delle fibre che compongono un tessuto.


