Associazioni

Terzo settore, ecco chi sono i facilitatori della generosità

È l’organizzazione Rivoluzione Generosa, fondata a Milano da Diana De Marchi, che mette in contatto iniziative sociali già esistenti con nuovi sostenitori

di Vitaliano D'Angerio

(Adobe Stock)

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Mettere in contatto iniziative sociali già esistenti con nuovi sostenitori. Un ruolo da facilitatore. È l’obiettivo dell’associazione milanese Rivoluzione Generosa, presieduta da Diana De Marchi, insegnante, consigliera comunale e presidente della commissione pari opportunità del comune di Milano. «Crediamo che la generosità sia un valore fondamentale da affermare in una società che soffre a causa delle disuguaglianze e dell’indifferenza – afferma De Marchi -. Siamo anche consapevoli che lo spirito di iniziativa venga talvolta scoraggiato dalla difficoltà di attuare progetti solidali: ecco, noi vogliamo abbattere queste barriere, intervenendo come facilitatori».

Le connessioni

Come si è concretizzato questa volontà di “connessione”? Alla Società Umanitaria sono state presentate nei giorni scorsi delle iniziative sociali. Alcune già radicate sul territorio milanese come Spazio 3R, associazione fondata nel 2016 che accompagna donne vittime di violenza verso l’indipendenza economica attraverso laboratori sartoriali e il riuso di stoffe. Nel 2023, l’associazione si è trasformata in impresa sociale. «Fin dalle origini – viene spiegato sul loro sito - abbiamo messo al centro la formazione per donne italiane e straniere con bisogni diversi, unite dal filo della sartoria interpretata in ottica di sostenibilità».

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Altra iniziativa presentata è quella di Paolo Plebani, fondatore di Goodify, una piattaforma che consente di tracciare le donazioni. In tal modo le azioni solidali possono essere attivate e monitorate. Non solo. E’ possibile dare continuità alle azioni di solidarietà.

I quattro punti del manifesto di Rivoluzione Generosa

La missione di Rivoluzione Generosa è riassumibile in quattro punti:

1) diffondere la cultura della generosità come valore fondamentale negli ambiti di associazioni, istituzioni, scuole e imprese;

2) favorire l’incontro tra domanda e offerta di sostegno a progetti di valore sociale;

3) dare visibilità alle iniziative in corso e a quelle già concluse;

4) evidenziare il merito di coloro che ne hanno reso possibile la realizzazione.

«Il nostro compito – sottolinea ancora De Marchi – è quello di offrire un punto d’incontro tra chi propone azioni solidali e chi è disposto a sostenerle concretamente, creando così un cortocircuito virtuoso».

Ad affiancare De Marchi nell’iniziativa, ci sono anche Alberto Lamberti (vicepresidente), Barbara Peres (segretaria generale e consigliera di parità della Città Metropolitana) e Maria Murtas (tesoriera).

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