Economia

Terziario lombardo a due velocità nel primo trimestre 2022

Ancora decisa la crescita rispetto al 2021 di Commercio e Servizi ma si intravedono segnali di rallentamento a causa della difficile situazione internazionale che si riflette sul clima di fiducia. Dalla Regione Lombardia misure di sostegno al settore

di Flavia Carletti

3' di lettura

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il terziario lombardo nel primo trimestre 2022 ha segnato una decisa crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, rispetto alla fine del 2021, si intravedono segnali di rallentamento a causa del peggioramento del clima di fiducia con l’aumento dell’inflazione e la guerra in Ucraina. Il fatturato di Servizi e Commercio, i due principali comparti del terziario, nei primi tre mesi dell’anno è salito rispettivamente del 20,8% e del 9,9% in confronto al primo trimestre 2021. Facendo il paragone con gli ultimi tre mesi del 2021, invece, si riscontra un andamento a luci e ombre. Anche se i Servizi mostrano una variazione ancora positiva (+0,8%), questa è in rallentamento rispetto al ritmo di crescita che aveva caratterizzato i periodi precedenti, mentre il Commercio al dettaglio segna una flessione (-1,1%), accentuando la tendenza negativa che si era già manifestata nella seconda parte del 2021. I dati elaborati da Unioncamere Lombardia incorporano anche il rialzo dei prezzi, con i listini in crescita di oltre il 3% in entrambi i comparti rispetto al trimestre precedente. Ad ogni modo, il clima di fiducia degli imprenditori mostra una sostanziale tenuta nonostante le criticità, come i rischi legati alla situazione internazionale e le possibili ricadute sulla domanda interna di un elevato livello di inflazione.

I dati nel dettaglio

Andando a vedere nel dettaglio i dati, nei Servizi, le attività di alloggio e ristorazione hanno registrato un balzo del fatturato del 60,3% sul 2021, quando pagavano ancora dazio alle restrizioni per la pandemia. Per quanto riguarda i servizi alle imprese, il fatturato è salito dell’11,2% e quello del commercio all’ingrosso ha visto un +22,7%. Entrambi questi tipi di attività sono tornati sopra i livelli pre-Covid. Non hanno ancora colmato il divario con il 2019 i servizi alle persone che, però, ha avuto una decisa crescita sul 2021 (+21%). Nel Commercio al dettaglio, la performance più forte è stata messa a segno dai negozi non alimentari (+15,7%), che nel 2021 avevano tanto sofferto per le restrizioni Covid. È stata più limitata la crescita degli esercizi non specializzati (+4,2%), che comprendono minimarket e supermercati, ma il livello di fatturato risulta comunque più elevato rispetto ai valori pre-pandemia. In leggero calo (-0,5%), invece, il fatturato dei negozi alimentari. Nel confronto con il trimestre precedente, tutti i settori hanno però avuto un andamento al ribasso. «Il 2022 si apre all’insegna dell’incertezza, in particolare nel commercio al dettaglio e nella filiera turistica, che risentono del peggioramento del clima di fiducia di famiglie e consumatori e questa purtroppo non è una sorpresa. Tuttavia, gli imprenditori non si scoraggiano e rimangono fiduciosi sulla possibilità di riprendere rapidamente il sentiero di crescita», ha commentato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia.

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Le misure di Regione Lombardia

In una situazione difficile, a causa di fattori “esterni”, il ruolo delle istituzioni è fondamentale, come quello di Regione Lombardia che soprattutto nell'ultimo anno, con l'arrivo di Guido Guidesi a capo dell'assessorato allo Sviluppo Economico, ha dimostrato vicinanza al mondo produttivo, mettendo in campo tutte le risorse disponibili e introducendo azioni concrete individuate attraverso il confronto continuo con le associazioni di categoria e più in generale con il “sistema lombardo”: parliamo di circa 215.000.000 di euro per sostenere il comparto del commercio, che più di tutti sta pagando le gravi conseguenze della pandemia sanitaria prima e della crisi energetica e della guerra in Ucraina adesso. In questo quadro, con l’aumento dell’inflazione e soprattutto dei costi dell’energia, Regione Lombardia ha varato il nuovo pacchetto economico, dal valore di 64 milioni di euro, destinato alle imprese artigiane, ai commercianti e agli impianti sportivi natatori e del ghiaccio. Le misure intendono supportare le aziende e le attività colpite dall'aumento dei costi dell'energia. In particolare, per le imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi, a cui sono dedicati 9,6 milioni di euro, l'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 30.000 euro. Sono ammissibili progetti con un ammontare minimo pari a 4.000 euro. Il bando aprirà nel mese di giugno.

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