Asia

Terremoto di magnitudo 7,5 al largo del Giappone, treni fermi: allerta su possibile mega sisma

Il sisma si è verificato al largo di Sanriku alle 16.53 locali, a una profondità di circa 10 chilometri sotto la superficie del mare

dal nostro corrispondente Marco Masciaga

Le tv giapponesi hanno immediatamente lanciato l’allarme tsunami REUTERS

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NEW DELHI - La Japan Meteorological Agency ha emesso un’allerta tsunami nella regione, dopo aver registrato un potente terremoto al largo della costa settentrionale del Paese.

Il sisma, la cui magnitudo è stata preliminarmente stimata in 7,5 gradi sulla scala Richter, si è verificato al largo di Sanriku, nel nord del Giappone, alle 16.53 locali, a una profondità di circa 10 chilometri sotto la superficie del mare, ha riferito l’agenzia.

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L’emittente pubblica giapponese NHK ha dichiarato che uno tsunami fino a 3 metri potrebbe colpire l’area a breve. Le prefetture più colpite dovrebbero essere quelle di ⁠Iwate, Aomori entrambe nell’isola di Honshu e Hokkaido. I treni ad alta velocità operanti nella regione di Aomori sono stati fermati e le imbarcazioni stanno lasciando i porti, in particolare quello di Hachinohe.

Sono passati 15 anni dal terremoto di magnitudo 9,0 e dallo tsunami dell’11 marzo 2011, che devastarono parti del nord del Giappone, causarono oltre 22mila morti e costrinsero quasi mezzo milione di persone a fuggire dalle proprie case, per lo più a causa dei danni provocati dallo tsunami.

Circa 160mila persone hanno lasciato le loro abitazioni per via delle radiazioni rilasciate dalla centrale nucleare di Fukushima colpita dallo tsunami. Circa 26mila di loro non sono ancora tornate, perché si sono stabilite altrove, perché le loro città d’origine restano inaccessibili o perché nutrono ancora timori legati alle radiazioni.

Giappone, terremoto 7.4 nel nord: allerta tsunami

Attualmente non ci sono centrali nucleari in funzione nelle regioni di Hokkaido e Tohoku, ma la Hokkaido Electric Power Company e la Tohoku Electric Power Company dispongono lì di diversi impianti nucleari spenti. Quest’ultima ha dichiarato che sta verificando l’impatto del terremoto sulla centrale nucleare di Onagawa.

Il Giappone è uno dei Paesi al mondo più soggetti ai terremoti, con in media una scossa ogni cinque minuti. Situato nell’“Anello di Fuoco” di vulcani e fosse oceaniche che circonda in parte il bacino del Pacifico, a livello mondiale il Giappone registra circa il 20% dei sismi di magnitudo pari o superiore a 6,0.

Alcune ore dopo l’allarme tsunami Japan Meteorological Agency ha emesso un’allerta riguardo la possibilità di un “mega-terremoto” nel nord del Paese. Secondo l’agenzia, esiste una concreta probabilità che un evento sismico di grande portata si verifichi lungo due fosse oceaniche nel Pacifico. L’avviso interessa un’area geografica molto ampia, e comprende 182 città e comuni, dalla prefettura dell’Hokkaido, nell’estremo nord dell’arcipelago, fino al versante est di Tokyo, nella prefettura di Chiba.

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