Terremoti

Paura ai Campi Flegrei per l’ultimo sciame sismico, notte fuori casa per molti

L’evento tellurico di maggiore intensità, di magnitudo 4.4, avvenuto alle ore 20.10 di lunedì, è il più forte da 40 anni. Avvertito anche in diversi quartieri di Napoli. Martedì scuole chiuse a Pozzuoli e in alcuni quartieri del capoluogo. Segnalate crepe e caduta cornicioni

Aggiornato il 21 maggio 2024 alle ore 7.26

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Paura ai Campi Flegrei per l’ultimo sciame sismico in corso, che ieri ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 4.4: la più forte in 40 anni. Centocinquanta gli eventi simici da ieri sera. Segnalate crepe e caduta di cornicioni nelle zone vicino all’epicentro, nell’area della solfatara di Pozzuoli. Oggi scuole chiuse in diversi comuni della zona.

Notte in strada, in molti rientrano a casa

E’ stata una notte in strada per tantissimi cittadini di Pozzuoli, che però fortunatamente non hanno percepito nessuna scossa di terremoto. In tanti hanno trovato riparo a bordo di auto posteggiate lontane dagli edifici, oppure nelle due piccole tendopoli allestite dalla Protezione civile rapidamente nella zona del porto e in quella di lungomare Pertini. Poco sonno comunque per tutti: c’è stato chi ha trascorso il tempo giocando a carte o chi è stato per l’intera notte con la radio accesa in attesa di avere notizie. All’alba, e a causa di un repentino abbassamento della temperatura, in tanti sfidando la paura hanno deciso di far rientro a casa. Non sono mancati momenti di tensione anche durante la notte: c’è chi ha lamentato l’assenza di bagni chimici, arrivati a Pozzuoli stamattina.

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Ingv: ai Campi Flegrei dalle 19.51 di ieri circa 150 terremoti

Dalle 19:51 di ieri lo sciame sismico in corso nell’area dei Campi Flegrei ha fatto registrare, fino alle ore 00:31 di oggi, circa 150 terremoti, il più forte dei quali di magnitudo 4.4, all’interno della Solfatara. Lo evidenzia l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) aggiungendo che non si registrano allo stato attuale un aumento della velocità di sollevamento, che attualmente è di 2 cm/mese, né variazioni di andamento nelle deformazioni orizzontali o deformazioni locali del suolo diverse rispetto all’andamento precedente. L’Ingv quindi ricorda che durante la crisi bradisismica del 1982-84 il sollevamento del suolo raggiunse i 9 cm al mese, e si superarono anche 1300 eventi sismici al mese. Attualmente, invece, nell’ultimo mese sono stati registrati circa 450 eventi. Inoltre, i parametri geochimici «non mostrano variazioni significative rispetto agli andamenti degli ultimi mesi, se non il ben noto incremento di temperatura e pressione che caratterizza il sistema idrotermale». «La sismicità - aggiunge l’Ingv - non è un fenomeno prevedibile, pertanto non può essere escluso che si possano verificare altri eventi sismici, anche di energia analoga con quanto già registrato durante lo sciame in corso». L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv continua le attività di monitoraggio ordinarie e straordinarie al fine di «individuare anche le più piccole variazioni nei parametri di monitoraggio utili per definire al meglio l’attuale fenomeno in corso».

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Scosse ai Campi Flegrei, la più forte è di magnitudo 4,4. Segnalate crepe e caduta cornicioni

Segnalazioni per crepe e caduta di cornicioni da edifici sono giunte alla sala operativa dei vigili del fuoco a seguito delle scosse di terremoto registrate in serata nell’area dei Campi Flegrei, in particolare quella di magnitudo 4,4 alle 20.10. Le squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro sul territorio per la verifica diretta della situazione. Si prevedono i primi sgomberi tra Pozzuoli e Bacoli. E quanto si apprende sul fronte dei soccorsi. Attualmente ci sarebbero circa 40 interventi in corso da parte dei vigili del fuoco, che stanno verificando l’agibilità di decine di edifici. Si registrano piccoli danni e cedimenti, con caduta di calcinacci. La zona maggiormente colpita è quella tra Pozzuoli e Bacoli, alle porte di Napoli.

Fs, circolazione ferroviaria sospesa o rallentata in Campania

Circolazione ferroviaria sospesa, in via precauzionale, a partire dalle 20.15, su una serie di tratte comprese nel territorio campano interessato dall’evento sismico verificatosi in serata con epicentro Pozzuoli. In particolare sulla linea Napoli - Formia è stata sospesa la circolazione nella tratta Villa Literno - Napoli; sulla linea Napoli - Cassino è stata sospesa la circolazione nella tratta Casalnuovo - Napoli; sulla linea Metropolitana di Napoli sospesa la circolazione nella tratta Villa Literno - Napoli S. Giovanni Barra. Circolazione rallentata anche sulle linee Roma - Napoli AV e Napoli - Salerno (Via Monte del Vesuvio). Sono in corso i necessari accertamenti da parte dei tecnici di Rfi per consentire la ripresa della regolare circolazione.

Scuole chiuse anche in alcune municipalità di Napoli

Scuole chiuse martedì 21 maggio anche a Napoli nella Nona Municipalità (quartieri Soccavo e Pianura) e Decima Municipalità (quartieri Fuorigrotta e Bagnoli). La decisione è stata presa dal Comune di Napoli, che ha insediato il Coc (Centro operativo comunale) per permettere le verifiche tecniche a seguito dello sciame sismico.

La testimonianza: «Sembrava non finisse mai»

«Stavolta è stata pesante, sembrava che non finisse mai». A Bagnoli, lungo il vialone che costeggia l’ex base Nato, un uomo racconta lo spavento provato per le due scosse di terremoto che hanno spinto tanta gente dei Campi Flegrei, come lui e i suoi figli piccoli, a scendere in strada. Pensa di rientrare a casa? «Vediamo, per adesso no», risponde. Tante gente anche sul lungomare che collega Bagnoli a Pozzuoli, una strada stretta che suggerisce di stare sul marciapiede opposto a quello dei palazzi. I locali sono aperti, ma dentro non c’è nessuno.

La scossa più forte degli ultimi 40 anni nella zona

La scossa di terremoto di magnitudo 4.4 avvertita lunedì sera con epicentro i Campi Flegrei è quella di maggiore intensità degli ultimi quaranta anni, la più forte mai registrata da quando è ricomparso il fenomeno del bradisismo ai Campi Flegrei. Il record precedente risale al terremoto del 27 settembre scorso: allora la magnitudo registrata fu 4.2, di poco inferiore a quella della scossa rilevata dai sismografi ieri stasera. E anche allora come oggi la profondità fu individuata a 3 km, nell’area della Solfatara. Dopo la scossa delle 20.10 - che era stata preceduta da uno sciame sismico partito alle 19.51 - si sono susseguite molte scosse di minore intensità tuttora in corso e comunque di magnitudo non elevata. In particolare, alle 19.56 di magnitudo 1.8, alle 20.09 di 1.5, alle 2012 di magnitudo 1.0 e alle 20.16 di 1.2.

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