Terra dei fuochi, ok definitivo della Camera al decreto: dal dipartimento Sud alla stretta sui rifiuti, le novità
Viene modificato il Codice dell’ambiente, nelle fattispecie penali che sanzionano condotte di abbandono di rifiuti, attraverso la previsione di tre distinti reati: l’abbandono di rifiuti non pericolosi, di natura contravvenzionale, il delitto di abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari e il delitto di abbandono di rifiuti pericolosi
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I punti chiave
- Dipartimento per il Sud
- Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati
- Sanzioni per violazioni del codice dell’Ambiente nel trasporto di cose
- Abbandono di rifiuti
- Gestione non autorizzata di rifiuti
- Registri di carico e scarico e di formulari
- Spedizione illegale di rifiuti
- Aggravante dell’attività di impresa e delitti colposi
- Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche
- Modifiche al Codice penale
- Misure urgenti in materia di pene accessorie
- Arresto in flagranza differita
- Codice delle leggi anti mafia
- Modifiche al Codice della strada
- Stato di emergenza per eccezionali eventi meteorologici nelle Marche
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Pene più severe per chi inquina. Con 137 sì, 85 no e 3 astenuti, è stato approvato dall’Aula della Camera il decreto Terra dei Fuochi. Il provvedimento, che aveva già ottenuto il via libera del Senato, è legge. Detta disposizioni per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi.
Viene introdotta la possibilità di arresto in flagranza differita anche per i reati ambientali più gravi, come disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti. Vengono rafforzate le pene per l’abbandono e la gestione non autorizzata di rifiuti, con misure accessorie come la sospensione della patente, il fermo del veicolo e l’esclusione dall’Albo dei gestori ambientali per le imprese non in regola.
Ecco alcune delle principali misure previste dal provvedimento.
Dipartimento per il Sud
È istituito il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e viene disposta la soppressione della Struttura di missione ZES. Il provvedimento attribuisce al nuovo Dipartimento funzioni di indirizzo, coordinamento e promozione dell’azione strategica del Governo con riferimento alle politiche per il Sud. Gli oneri vengono quantificati in 782.291 euro per il 2025 e 7.838.051 euro annui a decorrere dal 2026.
Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati
Al fine di consentire al Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati di realizzare gli interventi per la bonifica dell’area denominata “Terra dei fuochi” ad esso affidati, ivi compresi quelli di rimozione dei rifiuti abbandonati in superficie, il provvedimento autorizza la spesa di 15 milioni di euro per il 2025. Sono attributi al Commissario, in caso di abbandono di rifiuti o di individuazione di un sito contaminato, i poteri necessari per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti e per addivenire alla bonifica del sito, ivi incluse le azioni di rivalsa e di recupero delle somme spese nei confronti dei responsabili.








