Il provvedimento

Terra dei fuochi, ok definitivo della Camera al decreto: dal dipartimento Sud alla stretta sui rifiuti, le novità

Viene modificato il Codice dell’ambiente, nelle fattispecie penali che sanzionano condotte di abbandono di rifiuti, attraverso la previsione di tre distinti reati: l’abbandono di rifiuti non pericolosi, di natura contravvenzionale, il delitto di abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari e il delitto di abbandono di rifiuti pericolosi

di Redazione Roma

[Aggiornato il 1° ottobre 2025, ore 18:41

Primo via libera del Senato al decreto legge sulla Terra dei fuochi

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Pene più severe per chi inquina. Con 137 sì, 85 no e 3 astenuti, è stato approvato dall’Aula della Camera il decreto Terra dei Fuochi. Il provvedimento, che aveva già ottenuto il via libera del Senato, è legge. Detta disposizioni per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi.

Viene introdotta la possibilità di arresto in flagranza differita anche per i reati ambientali più gravi, come disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti. Vengono rafforzate le pene per l’abbandono e la gestione non autorizzata di rifiuti, con misure accessorie come la sospensione della patente, il fermo del veicolo e l’esclusione dall’Albo dei gestori ambientali per le imprese non in regola.

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Ecco alcune delle principali misure previste dal provvedimento.

Dipartimento per il Sud

È istituito il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e viene disposta la soppressione della Struttura di missione ZES. Il provvedimento attribuisce al nuovo Dipartimento funzioni di indirizzo, coordinamento e promozione dell’azione strategica del Governo con riferimento alle politiche per il Sud. Gli oneri vengono quantificati in 782.291 euro per il 2025 e 7.838.051 euro annui a decorrere dal 2026.

Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati

Al fine di consentire al Commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati di realizzare gli interventi per la bonifica dell’area denominata “Terra dei fuochi” ad esso affidati, ivi compresi quelli di rimozione dei rifiuti abbandonati in superficie, il provvedimento autorizza la spesa di 15 milioni di euro per il 2025. Sono attributi al Commissario, in caso di abbandono di rifiuti o di individuazione di un sito contaminato, i poteri necessari per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti e per addivenire alla bonifica del sito, ivi incluse le azioni di rivalsa e di recupero delle somme spese nei confronti dei responsabili.

Sanzioni per violazioni del codice dell’Ambiente nel trasporto di cose

Viene prevista una particolare disciplina sanzionatoria per l’impresa che, esercitando abusivamente l’attività di trasporto di cose per conto di terzi, commetta una violazione delle disposizioni del codice dell’ambiente. In particolare, l’impresa che esercita l’autotrasporto di cose per conto di terzi che, essendovi tenuta, non risulta iscritta all’Albo nazionale dei gestori ambientali e commette questo tipo di violazioni è soggetta, oltre alle sanzioni previste per la specifica violazione, alla sanzione accessoria della sospensione dall’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi, da quindici giorni a due mesi.

Abbandono di rifiuti

Viene modificato il Codice dell’ambiente, nelle fattispecie penali che sanzionano condotte di abbandono di rifiuti, attraverso la previsione di tre distinti reati: l’abbandono di rifiuti non pericolosi, di natura contravvenzionale, il delitto di abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari e il delitto di abbandono di rifiuti pericolosi. In particolare, il provvedimento inasprisce il trattamento sanzionatorio applicabile alle ipotesi di abbandono di rifiuti non pericolosi, con la previsione di un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro (in luogo della precedente compresa tra 1.000 e 10.000 euro); dall’altro lato viene introdotta una nuova disposizione che riguarda le ipotesi in cui l’abbandono o il deposito dei rifiuti vengano effettuati mediante l’utilizzo di veicoli a motore. Ove ricorra questa circostanza, al conducente del veicolo si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da 4 a 6 mesi. Viene inoltre prevista una fattispecie distinta, soggettivamente qualificata, in quanto riferita esclusivamente ai titolari di imprese e responsabili di enti, che abbandonano o depositano in modo incontrollato i rifiuti ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee. Questa fattispecie contravvenzionale è punita con una sanzione più grave, consistente nell’arresto da 6 mesi a 2 anni o con l’ammenda da 3.000 a 27.000 euro.

Salvo che il fatto costituisca reato, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1.000 euro a 3.000 euro chiunque, in violazione delle disposizioni locali sul conferimento dei rifiuti, abbandona o deposita rifiuti urbani accanto ai contenitori per la raccolta presenti lungo le strade. Se la violazione è commessa facendo uso di veicoli a motore, si applica, altresì, la sanzione amministrativa accessoria del fermo del veicolo per un mese.

Gestione non autorizzata di rifiuti

Il provvedimento introduce una serie di modifiche al Codice dell’ambiente, al fine di qualificare come delitti gli illeciti contravvenzionali di gestione non autorizzata di rifiuti e di realizzazione e gestione di una discarica abusiva già previsti. A seguito delle modifiche introdotte nel corso dell’esame in sede referente, la condotta base di gestione non autorizzata di rifiuti rimane punita a titolo di contravvenzione con l’arresto da tre mesi a un anno e con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro, mentre qualora l’abbandono riguardi rifiuti pericolosi, la condotta viene qualificata dalla disposizione in commento come delitto cui si applica la reclusione da 1 a 5 anni. Un trattamento sanzionatorio più grave (reclusione da 1 anno a 5 anni) è inoltre previsto quando: dal fatto deriva pericolo per la vita o l’incolumità delle persone, pericolo di compromissione o deterioramento (delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo), di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna; il fatto è commesso in siti contaminati o potenzialmente contaminati o comunque sulle strade di accesso ai questi siti e relative pertinenze. Infine, un ulteriore aggravamento sanzionatorio, con la previsione della reclusione da 2 anni a 6 anni e 6 mesi, è prescritto per le ipotesi in cui, oltre a ricorrere le condizioni appena descritte, la condotta abbia a oggetto rifiuti pericolosi. Nelle ipotesi in cui le descritte condotte di gestione non autorizzata di rifiuti siano commesse mediante l’utilizzo di veicoli a motore viene prescritta l’applicazione, al conducente del veicolo, della sospensione della patente di guida da 3 a 9 mesi.

Registri di carico e scarico e di formulari

Sono apportate modifiche in materia di violazioni nella tenuta dei registri di carico e scarico nelle operazioni concernenti la gestione dei rifiuti, nonché in materia di trasporto di rifiuti in violazione delle disposizioni concernenti il formulario di identificazione degli stessi e il certificato di analisi di rifiuti.

Spedizione illegale di rifiuti

Viene modificato il reato di traffico illecito di rifiuti, trasformando la fattispecie contravvenzionale ex art. 259 Codice dell’ambiente in delitto. La pena per la commissione del predetto fatto di reato diventa la reclusione da 1 a 5 anni, con aumento del trattamento sanzionatorio nel caso di rifiuti pericolosi.

Aggravante dell’attività di impresa e delitti colposi

È previsto prevede un aumento del trattamento sanzionatorio allorquando determinate fattispecie concernenti la gestione illecita dei rifiuti siano compiute nell’ambito di un’attività di impresa; dall’altro lato, è introdotta la punibilità anche a titolo di colpa di specifiche fattispecie delittuose in materia di rifiuti, introducendo, a tal fine, una circostanza attenuante.

Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Il provvedimento interviene sulla disciplina dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), al fine di semplificare la raccolta e il deposito dei RAEE e contrastare il fenomeno di abbandono dei rifiuti. Viene previsto in particolare che, contestualmente al ritiro dell’apparecchiatura usata, i distributori possono effettuare il ritiro presso l’acquirente di RAEE provenienti dai nuclei domestici, a titolo gratuito e senza obbligo di acquisto di AEE di tipo equivalente.

Modifiche al Codice penale

Il provvedimento apporta alcune modifiche al codice penale finalizzate a escludere la tenuità del fatto per la commissione di taluni reati ambientali e a introdurre una nuova fattispecie aggravata relativa ai delitti di traffico e abbandono di materiale radioattivo e di traffico illecito di rifiuti, procedendo altresì alla rideterminazione dell’aumento di pena per tutte le circostanze aggravanti.

Misure urgenti in materia di pene accessorie

È prevista l’interdizione da talune licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni, attestazioni, abilitazioni ed erogazioni nei confronti di soggetti condannati in via definitiva per i seguenti reati ambientali: inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. L’interdizione si applica per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a cinque anni e determina la decadenza dalle medesime licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni, attestazioni, abilitazioni ed erogazioni. Si prevede, altresì, nei confronti dei medesimi soggetti condannati, il divieto di concludere contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, di cottimo fiduciario e relativi subappalti e subcontratti.

Arresto in flagranza differita

Viene esteso l’ambito di applicazione dell’istituto dell’arresto in flagranza differita anche a una serie di gravi reati ambientali (inquinamento ambientale, morte o lesioni come conseguenza del delitto di inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti eccetera).

Codice delle leggi anti mafia

È ampliato il novero dei reati per i quali può applicarsi la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende prevista dal codice delle leggi antimafia. Una disposizione introdotta in sede referente attribuisce la facoltà di proporre, nei medesimi casi, l’applicazione della misura di prevenzione in esame, anche al Procuratore della Repubblica presso il tribunale nel cui circondario dimora la persona sottoposta a procedimento penale la cui attività possa essere agevolata dal libero esercizio delle attività economiche.

Modifiche al Codice della strada

Sono apportate modifiche al Codice della Strada al fine di sanzionare la condotta di chi deposita o getta piccoli rifiuti non pericolosi sulla strada da veicoli in sosta o in movimento.

Stato di emergenza per eccezionali eventi meteorologici nelle Marche

Proroga dal 17 settembre 2025 al 31 dicembre 2025 del termine dello stato di emergenza dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 15 settembre 2022 in parte del territorio delle province di Ancona e Pesaro-Urbino, dei comuni di Camerino, di Montecassiano e di Treia, in provincia di Macerata, e dei comuni situati nella parte settentrionale della provincia di Macerata.

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