Terna, oltre 3 miliardi di investimenti dall’Emilia al Lazio
Il 20% dell’impegno previsto dal piano industriale 2024-2028 è destinato alle regioni del Centro. Focus su interconnessioni e reti urbane
di Celestina Dominelli
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Dall’Adriatic Link, il collegamento sottomarino che unirà l’Abruzzo e le Marche, opera da circa 1,3 miliardi di euro, al Sacoi 3, l’infrastruttura tra Sardegna, Corsica e Toscana, destinata a rinnovare, ammodernare e potenziare lo storico elettrodotto in corrente continua attivo dal 1992 e ormai giunto al termine della sua vita utile, passando per la razionalizzazione della rete elettrica della capitale. Sono solo alcuni dei progetti targati Terna che riguardano le regioni del Centro Italia (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Toscana e Umbria), per le quali il piano industriale 2024-2028, presentato dalla ceo Giuseppina Di Foggia a metà marzo, prevede oltre 3 miliardi di euro di investimenti, pari al 20% circa degli investimenti totali considerato l’intero arco di piano. Quest’ultimo vale nel complesso 16,5 miliardi di euro, il livello più alto mai registrato nella storia del gruppo.
Uno sforzo consistente, dunque, in questa parte della penisola in cui Terna conta oltre 2.400 persone operative, impegnate nella gestione di oltre 22mila chilometri di linee in alta e altissima tensione e di circa 250 stazioni elettriche.
Le opere principali
Tra le opere più importanti a livello interregionale, figura, come detto, l’Adriatic Link che contribuirà ad aumentare la flessibilità e la sicurezza del sistema elettrico italiano. L’opera rientra nel piano di sviluppo della rete elettrica ed è stata inserita tra gli interventi previsti dal Pniec (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima): si tratta di un collegamento costituito da due cavi sottomarini di circa 210 chilometri, posati a una profondità massima di 100 metri, e da due cavi terrestri di circa 40 chilometri con due stazioni di conversione che saranno realizzate in prossimità di quelle esistenti di Cepagatti, in Abruzzo, e di Fano, nelle Marche.
Nell’elenco degli investimenti di sviluppo della rete del Centro Italia, ci sono inoltre la nuova dorsale Milano-Montalto e il Central Link. Il primo dei due collegamenti (oltre 400 chilometri di linee, con un tratto marino da Montalto ad Avenza) servirà a bilanciare i transiti tra il Lazio e la Toscana e a trasferire in sicurezza il surplus di energia del Centro verso le regioni del Nord Italia, caratterizzate da una maggiore domanda di energia. Il Central Link, invece, prevede la ricostruzione sullo stesso tracciato degli elettrodotti a 220 kilovolt tra Umbria e Toscana, e collegherà le stazioni elettriche di Villavalle (Terni) e Santa Barbara (Arezzo).
I progetti di razionalizzazione
Al centro dell’attività di Terna nelle regioni del Centro Italia ci sarà anche un intenso sforzo di razionalizzazione delle reti esistenti. È il caso dell’Emilia-Romagna, dove è previsto un investimento complessivo di circa 425 milioni di euro per l’area di Reggio Emilia, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la sicurezza di esercizio e la resilienza del sistema elettrico. A questo intervento e alle dorsali che interesseranno la regione, si aggiunge anche il riassetto della rete Rimini – Riccione che porterà importanti benefici al sistema elettrico del territorio e che interesserà 8 comuni (Rimini, Riccione, Coriano, Santarcangelo di Romagna, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Gatteo e Gambettola).



