Termovalorizzatore di Roma, sì finale ad Acea: cantieri entro l’estate
In porto l’aggiudicazione definitiva per realizzare l’impianto di Santa Palomba. Firmato dal Comune il contratto di concessione
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I punti chiave
- Siglato il contratto di concessione per 33 anni
- A stretto giro partirà il procedimento autorizzatorio unico regionale
- I cantieri apriranno entro l’estate
- Quattro impianti ausiliari e impatto ambientale ridotto al minimo
- Investimento da un miliardo, risparmi da circa 40 milioni annui
- Palermo (Acea): «Sarà l’infrastruttura più all’avanguardia d’Europa»
- Gualtieri: «Passo avanti decisivo per gestione dei rifiuti autonoma»
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L’assegnazione è arrivata. Ieri Roma Capitale ha reso noto di aver aggiudicato in via definitiva al raggruppamento di imprese guidato da Acea Ambiente con Suez Italy, Kanadevia Inova (ex Hitachi Zosen), Vianini Lavori e Rmb la realizzazione del termovalorizzatore nell’area industriale di Santa Palomba, al confine con Pomezia. Il disco verde, salutato con soddisfazione dal sindaco Roberto Gualtieri e dall’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, si è acceso dopo la validazione tecnica del progetto da parte della società di certificazione incaricata.
Siglato il contratto di concessione per 33 anni
L’amministrazione capitolina e RenewRome, la società che gestirà l’impianto per i prossimi 33 anni (composta da Acea Ambiente con una quota del 57%, da Suez al 30%, da Kanadevia Inova al 9,9%, da Vianini Lavori al 3% e da Rmb allo 0,1%) e che è guidata da Barbara Maccioni nel ruolo di amministratrice, hanno firmato il contratto di concessione.
A stretto giro partirà il procedimento autorizzatorio unico regionale
Dopo molte attese e qualche inciampo, a cominciare dai ricorsi alla magistratura finora tutti respinti - un filone che non pare destinato ad esaurirsi, con i Comuni di Pomezia, Ardea, Marino e Ariccia che hanno annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Corte di Giustizia europea -, l’iter entra dunque nel vivo. A breve sarà avviato il procedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) che sarà gestito dalla struttura commissariale, perché al sindaco della Capitale, in qualità di commissario straordinario per il Giubileo, è stato attribuito anche il potere di adozione del piano di gestione dei rifiuti della città e di approvazione dei progetti di nuovi impianti.
I cantieri apriranno entro l’estate
L’apertura dei cantieri è prevista entro l’estate e, se sarà rispettata la tabella di marcia, il termovalorizzatore potrebbe essere pronto già entro la fine del 2027. Secondo il progetto, che era stato illustrato il 14 ottobre da Gualtieri assieme a Palermo, l’impianto - parte integrante del Piano rifiuti varato nel 2023, che prevede anche di raggiungere il 70% di differenziata entro il 2035 - sarà in grado di trattare fino a 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati e non riciclabili ogni anno, sarà alimentato da conferimenti trasferiti via rotaia e contemplerà un parco dell’economia circolare, un’area attrezzata con spazi per la ricerca e il coworking, una serra, un giardino pubblico e una torre panoramica alta oltre 70 metri.
Quattro impianti ausiliari e impatto ambientale ridotto al minimo
Insieme alla struttura principale, saranno costruiti quattro impianti ausiliari per il recupero delle ceneri pesanti, la produzione fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della Co₂. La promessa, anticipata a ottobre, è quella di un termovalorizzatore in grado di garantire un impatto ambientale contenutissimo: le emissioni saranno nettamente inferiori ai limiti fissati dalle direttive europee e dalle Best Available Techniques (Bat) e all’inquinamento provocato dal traffico di una strada. L’impianto produrrà energia termica ed elettrica (65 MW complessivi) sufficiente ad alimentare circa 200mila famiglie e permetterà il recupero di circa 10mila tonnellate di acciaio, 2mila di alluminio e 1.600 di rame ogni anno.









