Tentazione Calabria per Vannacci, pronto a sfidare anche FI
Il partito del generale potrebbe correre in autonomia il 27 e 28 settembre per conquistare il seggio da deputato lasciato libero dal forzista Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria a giugno
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Quello in Calabria potrebbe essere il primo appuntamento importante per testare nelle urne (e non solo nei sondaggi) la forza del partito. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci potrebbe correre in autonomia per conquistare il seggio da deputato lasciato libero dal forzista Francesco Cannizzaro, eletto sindaco di Reggio Calabria a giugno. Si voterà il 27 e 28 settembre (il collegio comprende Reggio e comuni fino a Villa San Giovanni), il 24 agosto scade il termine per le candidature e per Futuro Nazionale. E le suppletive calabresi si configurano come un banco di prova elettorale di peso.
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La spinta a presentare un candidato
Finora a parte il caso di Vigevano - dove i futuristi hanno appoggiato la lista di Furio Suvilla che, con il 14% dei voti, ha fermato la Lega escludendola dal ballottaggio - i ’vannacciani’ non hanno mai avuto un proprio candidato. A trainare il partito, finora, sono esclusivamente gli iscritti (140 mila, è il dato di ieri) e i sondaggi. Gli ultimi lo quotano attorno al 7%. Provarci e raccogliere un buon risultato servirebbe comunque visibilità. Nel partito, però, c’è anche chi predica cautela, temendo che esporsi ora sarebbe un azzardo inutile. Meglio affidarsi soltanto alle intenzioni di voto - suggeriscono i più prudenti - rinviando alle Politiche la prova del nove. Tanto più che correre e far perdere il candidato del centrodestra rischia di avere un effetto boomerang.
Ipotesi in campo
Passando ai nomi, in Calabria molti guardano a Paolo Ferrara come principale papabile alla corsa. Presidente di UniReggio, ente di formazione e polo universitario a Reggio Calabria, non nasconde la simpatia e sui social commenta il “fenomeno Vannacci” e posta video con Domenico Furgiuele, deputato e responsabile calabrese di FnV. Intanto giovedì è previsto un confronto nel partito. L’occasione è l’assemblea a Santa Trada, località costiera di Villa San Giovanni con Furgiuele e Edoardo Ziello, responsabile nazionale dell’organizzazione di FnV. Non ci sarà Vannacci che, interpellato, conferma che sta valutando se schierarsi e che a momento debito, lo annuncerà. Proprio come ha fatto giorni fa lanciando la candidatura del collega paracadutista Carmelo Burgio a sindaco di Milano.
Gli altri nomi in pole
Un’eventuale corsa di FnV insidierebbe la partita di FI, che è data per vincente. Non solo perché è di Cannizzaro lo scranno da sostituire, ma per il forte radicamento dei berlusconiani nella terra che fu di Jole Santelli e oggi in mano a Roberto Occhiuto, numero due di Tajani nel partito, anche se spesso descritto come un suo competitor. Gli azzurri non hanno ancora ufficializzato il nome, ma circola insistentemente quello di Fabio Roscioli. Tesoriere nazionale di FI e avvocato della Fininvest, gode della fiducia della famiglia Berlusconi. Nel fronte opposto, il “campo largo” punta a schierare un candidato condiviso. A breve, probabilmente dopo Ferragosto, si riunirà il tavolo nazionale con i leader e i referenti locali che dovrebbero prendere una decisione. Difficile che possano puntare su Carmine Fotia, reggino di nascita e giornalista che a fine luglio ha dato la sua disponibilità dicendo di avere l’appoggio di una parte della sinistra.







