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Telemarketing aggressivo, dal 19 agosto filtrate 43 milioni di chiamate

Dal 19 novembre parte la seconda stretta sulle telefonate con numeri di telefonia mobile. Per le associazioni che si occupano di tutela dei consumatori servono «nuove misure all’origine».

di Davide Madeddu

2' di lettura

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La stretta contro le telefonate moleste ha funzionato, anche se restano da sciogliere alcuni nodi. Il primo bilancio delle misure anti-spoofing, previste dal regolamento Agcom, entrate in vigore il 19 agosto parla 43 milioni di chiamate filtrate, ossia 1,3 milioni di spoofing al giorno bloccate. «Una cifra considerevole - sottolinea l’Agcom in una nota - che rappresenta in tutto il periodo, il 5,74% del totale delle chiamate ricevute dagli italiani. In un primo periodo il tasso di spoofing ha toccato anche soglie del 60%».

Il contrasto alle telefonate non gradite

Obiettivo del provvedimento è quello di contrastare il fenomeno dello spoofing che interessa le chiamate telefoniche, «consistente nella manipolazione dell’informazione che trasporta l’identità del chiamante, il c.d. CLI, al fine di impedirne l’identificazione e la richiamabilità (l’utente visualizza un numero che non corrisponde a chi ha effettivamente originato la chiamata). Si tratta di una pratica vietata dalla normativa e regolamentazione italiana».

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I filtri per bloccare le chiamate estere

Un fenomeno che, sottolineano, «è attualmente in buona parte riconducibile alle chiamate provenienti dall’estero. Per tale motivo, le azioni di contrasto del fenomeno si sono in primo luogo concentrate sulle chiamate provenienti dall’estero, introducendo dei “filtri” in grado di bloccare le chiamate telefoniche con CLI palesemente alterato prima della loro immissione nelle reti nazionali».

L’assalto cala nei fine settimana

A leggere i dati diffusi dall’Agcom emerge una riduzione dei tentativi di spoofing a parte dalla data di avvio del blocco. Dall’analisi dei dati, poi, emerge anche una certa variabilità settimanale del traffico. « I volumi totali di chiamate, e di conseguenza anche quelli delle chiamate bloccate, subiscono una drastica riduzione durante i fine settimana - scrive l’Agcom -. Questa fluttuazione appare coerente con i normali pattern di traffico, che vedono una riduzione delle attività commerciali e di telemarketing, spesso all’origine delle chiamate fraudolente, durante i giorni non lavorativi. Un calo ancora più marcato si registra durante il periodo di ferie estive, in particolare nella settimana di Ferragosto».

La nuova stretta dal 19 novembre

Dal prossimo 19 novembre è prevista la nuova stretta, che riguarda le chiamate provenienti da rete mobile.

Per le associazioni che si occupano della tutela dei diritti dei consumatori si tratta di un provvedimento importante che deve «essere seguito da altre misure».

Associazioni consumatori in pista

«Un primo risultato si è ottenuto e un altro si avrà quando entrerà in azione la misura di novembre relativa ai telefoni mobili - dice Michele Carrus, presidente nazionale di Federconsumatori -, ma si tratta di un primo tassello cui devono seguire altre misure». Una su tutte, quella che l’esponente dell’associazione, definisce barriera all’origine.

Numeri dedicati per i chiamanti

«Come avviene per i numeri verdi che hanno il prefisso 800 - argomenta - sarebbe opportuno che tutte le attività che si occupano di telemarketing abbiano una numerazione con un prefisso dedicato e identificativo, proprio per far capire ai riceventi chi sta chiamando». Non solo, tra le richieste che le associazioni hanno inviato anche alle Istituzioni per affrontare l’argomento, quella relativa alle responsabilità. «Le sanzioni dovrebbero essere applicate sia a chi le viola telefonando - aggiunge - sia al committente, in questo modo si avrebbe una ulteriore riduzione». Senza dimenticare poi la questione privacy e consenso. «Chiediamo che le persone, invece di chiedere il blocco, come avviene oggi, debbano manifestare il consenso solamente quando accettano di ricevere le telefonate».

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