Tecnica, ricerca e preziosità: così Bulgari rinnova il suo Tubogas
La maison romana, che nel 2024 ha celebrato 140 anni, ha presentato a New York le 16 nuove referenze di una delle sue collezioni più amate
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Abbagliati dai riflessi di un rubino birmano, di uno smeraldo colombiano o di una tormalina di Paraiba, può sembrare arduo pensare che sia in realtà la profonda razionalità di un progetto ingegneristico a esaltare la loro bellezza. Eppure, in una crezione orafa, la struttura, lo scheletro è importante tanto, se non a volte di più, della magnificenza di una gemma. Sono le gabbie a creare i sogni, come rivela il lavoro dei maestri orafi nell’atelier di alta gioielleria Bulgari a Roma, capaci di limare impercettibili strati di metallo per dare il massimo risalto a una pietra e montare in un impeccabile puzzle decine di minuscole componenti per un solo orecchino.
Celebre e amato per lo stile colorato ed esuberante dei suoi gioielli, come per la sua passione per la ricerca e la sperimentazione, nella sua lunga storia (che proprio nel 2024 ha celebrato 140 anni) Bulgari ha firmato una collezione che della maestria e dell’innovazione tecnica ha fatto la sua cifra estetica. Il Tubogas è una tecnica di costruzione priva di saldature che rende morbido l’oro, sfruttandone la duttilità. Nasce da due nastri di metallo con sezione a U avvolti intorno a un’anima di rame, che vengono poi laminati e cotti di nuovo, per poi far sciogliere la parte interna nell’acido. Un processo dai tratti alchemici e futuristici figlio della rivoluzione (e dell’estetica) industriale di metà Ottocento, quando il Tubogas, peraltro così chiamato dal tubo usato per trasportare il gas pressurizzato negli anni 20, iniziò a essere sperimentato anche da altre maison. Tuttavia, solo in Bulgari diventerà protagonista. Tutto inizia nel 1948: Roma sta risorgendo lentamente dalle macerie della guerra per trasformarsi poco a poco nella capitale della prossima Dolce Vita, e Bulgari applica il Tubogas al bracciale morbido e avvolgente del suo primo orologio-gioiello Serpenti. Ma sarà solo negli anni 70, quando la funzionalità si fonde con il design e gli stili di vita diventano più versatili, che il Tubogas di Bulgari si moltiplica e diversifica, incontrando gli altri motivi della maison. Nei primi anni 80, poi, Bulgari innova ancora lanciando il Tubogas in acciaio, lega più leggera dell’oro ma più complessa da lavorare, e che risponde efficacemente a un nuovo gusto per motivi sempre industriali ma incuriositi dalle nuove tecnologie.
Oggi il Tubogas viene realizzato nella manifattura Bulgari di Valenza, sorta nel 2017 e pronta a diventare la più grande del mondo con la prossima inaugurazione del suo ampliamento, che ne porterà la superficie complessiva a 32mila metri quadri e a 1.700 il numero delle persone che vi lavoreranno. Ed è lì, fra le colline del Monferrato, che hanno avuto origine 16 nuove referenze della collezione Tubogas, presentata da Bulgari lo scorso settembre a New York con uno speciale evento Bulgari Studio (piattaforma creativa in cui diversi creator contemporanei interpretano le icone della maison): ci sono bracciali che incontrano altre collezioni, come Parentesi; una collana che riprende il gusto delle gemme colorate di Bulgari con una tanzanite, una rubellite e una tormalina verde incorniciate da inserti geometrici in pietre dure e pavé di diamanti, incastonate al centro di una maglia Tubogas con una peculiare forma triangolare. Spicca, con i suoi toni quasi steampunk, estrema estensione dell’estetica industriale della collezione, la collana-choker Tubogas Black Eagle, in acciaio, oro bianco e diamanti. Fra le novità, che allo stesso tempo evocano le origini del Tubogas, anche un orologio il cui bracciale non è composto dalla classica sequenza di segmenti, ma da tre piccole corde di oro giallo, bianco e rosa. Nella nuova collezione, inoltre, quattro varianti in oro rosa saranno lanciate in esclusiva nell’area di Greater China e in Giappone.
Nello spazio Domus nella storica boutique Bulgari di via Condotti 10 a Roma, invece, è stata appena inaugurata una mostra dedicata proprio al Tubogas, che offre per la prima volta allo sguardo dei visitatori un girocollo Tubogas Monete con quattro monete greche d’argento, del 1974 circa, di recente entrato a far parte della Collezione Heritage di Bulgari e di cui si conoscono solo due esemplari al mondo, insieme a uno dei primi orologi-gioiello Tubogas della maison, datato proprio 1948.



