Servizi pubblici

Taxi, Pos e tempi d’attesa: indagine Antitrust. Palazzo Chigi, soluzione a breve

Far luce sul sistema delle licenze «a numero chiuso». Da approfondirsi è anche il ruolo delle cooperative e delle società di radiotaxi

di Nicola Barone

(ANSA)

3' di lettura

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L’Autorità Garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’attività di verifica nel settore dei taxi sulla base delle criticità che si riscontrano a Roma, a Milano e a Napoli e che creano pesanti disservizi per l'utenza. Tra i punti oggetto di approfondimento i tempi di attesa, l’uso del tassametro, l’accettazione dei pagamenti elettronici e la funzionalità dei Pos. L’Agcm è più volte intervenuta in passato sul tema della riforma della disciplina del settore inviando una segnalazione al Parlamento con misure adeguate allo svolgimento del servizio.

In campo Nucleo Speciale della Gdf

Per conto dell’Autorità il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di finanza ha rivolto numerose richieste di informazioni alle principali società di radiotaxi attive proprio in questi Comuni, sottolinea inoltre l’Autorità che inoltre ha formulato direttamente richieste di informazioni ai Comuni di Roma, Milano e Napoli e alle principali piattaforme per la prenotazione dei taxi.

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I nodi sul versante della concorrenza

L’obiettivo è quello di far luce sul sistema delle licenze «a numero chiuso» che, in questo settore, ostacola il corretto dispiegarsi delle dinamiche concorrenziali e il prodursi dei conseguenti benefici in termini di soddisfazione della domanda e di qualità del servizio. Al riguardo sono state chieste informazioni sul numero di vetture in servizio per turno, sul numero di corse effettuate per vettura, sulle assenze, sul tempo di attesa, sulle richieste inevase, e anche sui dati inviati alle amministrazioni comunali o da queste richiesti per adempiere gli obblighi di verifica della qualità del servizio reso.

Tutela del consumatore, dal tassametro al Pos

In questo caso «la finalità è invece quella di approfondire il ruolo delle cooperative e delle società di radiotaxi nel garantire corrette modalità di erogazione del servizio». Sono state quindi richieste informazioni finalizzate ad accertare come, in concreto, le cooperative verifichino la diligente prestazione del servizio agli utenti da parte dei tassisti aderenti, quali le indicazioni previste nei rispettivi statuti con riferimento all’uso del tassametro, alla corretta funzionalità dei Pos e all’accettazione dei pagamenti elettronici, al rispetto dei turni, all’attività di monitoraggio e agli interventi di verifica svolti dalle cooperative stesse». In base alle informazioni raccolte, l’Autorità valuterà eventuali iniziative a tutela del mercato e dei consumatori.

Palazzo Chigi: a breve soluzione equa e trasparente

Dal canto suo il Governo fa sapere che, nei prossimi giorni, affronterà il problema del servizio taxi con una soluzione improntata all’efficienza e a trasparenza nei confronti del cittadino, all’equità per i tassisti e al rispetto delle regole del mercato.

Mimit-Mit, licenze aggiuntive e agevolazioni green per i taxi

Intanto al Mimit si è svolta una riunione, con i sindacati e le associazioni datoriali. Hanno partecipato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, il ministro delle Imprese e del Made in Italy , Adolfo Urso, e il Viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi. «Nell'ottica della massima condivisione con le parti interessate - si legge in una nota congiunta del Mimit e del Mit - i ministri Urso e Salvini hanno presentato oggi al Mimit una serie di proposte alle categorie del settore dei taxi, volte all'identificazione di una soluzione organica improntata all'efficienza e trasparenza nei confronti del cittadino, all'equità per i tassisti e al rispetto delle regole del mercato. In particolare - continua il documento - sono state prospettate misure di sistema, come la possibilità per i Comuni di rilasciare entro un termine predeterminato una licenza aggiuntiva a ciascun titolare che ne faccia richiesta e che abbia i requisiti previsti a legislazione vigente; misure per affrontare i picchi della domanda legati a grandi eventi o a flussi di presenze turistiche superiori alla media stagionale, con la possibilità per i Comuni di rilasciare licenze aggiuntive provvisorie, per chi già titolare di licenza, per l'esercizio del servizio di taxi; misure volte a semplificare il meccanismo preesistente delle doppie guide.Nell'ambito della generale revisione dell'ecobonus, anche in un'ottica di transizione green, i ministri hanno inoltre annunciato di voler prevedere agevolazioni maggiorate per l'acquisto di vetture elettriche o ibride da destinare alle nuove licenze o a chi intende sostituire il proprio taxi».

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