Schillaci: «Le spese per la prevenzione vanno svincolate dal calcolo del deficit Ue»
Il ministro della Salute dall'Healthcare Summit, l'evento del Sole 24 ore dedicato alla Sanità e al Pharma, annuncia l'impegno con il ministero dell'Economia per provare a liberare nuove risorse per il Servizio sanitario
3' di lettura
3' di lettura
Scomputare le spese nella prevenzione - come vaccini o screening contro i tumori - dal calcolo del deficit ai fini del patto di stabilità Ue, come accade per le spese della difesa: “Ci stiamo lavorando insieme al ministero dell'Economia, ci sono interlocuzioni con il ministro Giorgetti perché siamo certi che riuscire a svincolare la prevenzione dalle spese che concorrono al deficit sia fondamentale per avere poi più risorse da liberare per il Servizio sanitario”. Dall'Healthcare Summit del Sole 24 ore il ministro della Salute Orazio Schillaci ha deciso di prendere un impegno da portare fino ai tavoli europei: “La prevenzione è il miglior investimento e non una spesa: ogni euro investito ne produce tre. Per questo abbiamo dato un segnale chiaro anche nell'ultima legge di bilancio dove abbiamo ampliato l'età degli screening oncologici”.
A proposito di manovra è soddisfatto?
Sì perché mette sicuramente al centro la sanità pubblica con due direttive molto chiare. La prima è il personale: lo abbiamo voluto valorizzare dal punto di vista economico aumentando le indennità di specificità e con più assunzioni. L'altra, altrettanto importante, è che come detto si investe finalmente sulla prevenzione per anni considerata la cenerentola della Sanità.
Prevede qualche modifica in extremis, si è parlato tanto di cambiare le regole dell'intramoenia dei medici
Sull'intramoenia non c'è bisogno di modifiche per evitare abusi: la legge c'è, basta rispettare le regole e l'interesse dei pazienti. Poi puntiamo a un maggior coinvolgimento degli specialisti ambulatoriali interni riconoscendogli le detassazioni che hanno avuto gli altri medici.








