Suzuki rende disponibile Swift Sport hybrid R1 pronta gara
Dopo un anno di sviluppo, la piccola della casa giapponese è pronta per gareggiare nel campionato monomarca 2021. Tre soluzioni sono disponibili per la vendita
di Giulia Paganoni
3' di lettura
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Una nuova sfida attende la stagione sportiva 2021. Dopo dodici mesi di sviluppo, la Suzuki Swift sport hybrid R1 è disponibile per l’acquisto in tre diverse soluzioni: vettura naked, kit di preparazione e auto pronta gara.
La versione più pepata di quella di serie
La competitività della citycar in versione R1 (categoria della piccole che corrono nei rally) si fonda sulle caratteristiche uniche del modello di serie. Alla base c’è piattaforma Heartect, robusta e leggera al tempo stesso e presenta carreggiate allargate, oltre a sospensioni con una geometria che garantisce sempre il miglior contatto possibile tra il battistrada e il terreno.
Da notare anche i rapporti peso/potenza e peso/coppia ai vertici della categoria, grazie a una massa di soli 1.020 kg (elemento che contraddistingue i modelli Suzuki), a una potenza termica di 129 cv integrata da un motore elettrico da 13,6 cv con una coppia di ben 235 Nm sempre disponibile tra i 2.000 e i 3.000 giri.
Come funziona il mid hybrid da 48 Volt
Il motore 1.4 Boosterjet K14D è sovralimentato da un turbo a bassa inerzia, adotta un raffinato sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione ed è abbinato al sistema Suzuki hybrid, che si compone di tre elementi principali. Il primo è l’Integrated Starter Generator (ISG), 48V, che fa da alternatore, motore elettrico e motorino di avviamento. Il secondo è un pacco di batterie agli ioni di litio da 48V sistemato sotto il sedile del passeggero anteriore e che si ricarica automaticamente nei rallentamenti. Il terzo è un convertitore che trasforma la tensione da 48V a 12V per alimentare i vari servizi di bordo. Il peso totale di tutti questi componenti è di appena 45 kg.
Il sistema mild hybrid assicura un incremento della coppia, che si avverte soprattutto nelle fasi transitorie. L’elettromotore risponde subito all’acceleratore, senza accusare il ritardo tipico di un comune propulsore termico. Con la funzione di boost di coppia, poi, incrementa la spinta ai bassi regimi, rendendo l’auto più reattiva e vivace prima che si faccia sentire tutto il supporto del turbo, una qualità che si apprezza nella guida di tutti i giorni così come quando si lotta contro il tempo nelle prove speciali.


