Cina-Taiwan, duello in Africa: il caso eSwatini e la politica dei dazi zero
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Giulia Paganoni
3' di lettura
3' di lettura
Tornano i rally e non mancano le novità. Al Rally Lana moderno svoltosi a Biella il secondo weekend di luglio ha visto il debutto della prima auto da rally ibrida. Si tratta della Suzuki Swify Hybrid R1, una vettura che consentirà di sviluppare un allestimento speciale che potrà essere adottato in futuro nei Trofei Suzuki.
Suzuki, secondo marchio in Italia nella vendita di auto ibride, ha presentato Swift Hybrid R1. Si tratta di un veicolo che rappresenta una base ideale per sviluppare un'auto da corsa competitiva, grazie ad una tecnologia ibrida di livello e a rapporti peso/potenza e peso/coppia eccezionali. Basti pensare che in configurazione di serie il peso in ordine di marcia dell'auto è di soli 1.025 kg, un presupposto chiave per un'agilità e una precisione di guida straordinarie.
Il nuovo motore 1.4 litri Boosterjet K14D da 129 cv è sovralimentato da un turbo a bassa inerzia con intercooler ed è dotato di una raffinata doppia fasatura variabile delle valvole di aspirazione (Vvt) a comando elettrico. A questo quattro cilindri è associata la tecnologia Suzuki Hybrid, che è composto da tre elementi. Il primo è l'Integrated Starter Generator (Isg) da 48V, che fa da alternatore, motore elettrico e motorino di avviamento. Il secondo è un pacco di batterie agli ioni di litio da 48V sistemato sotto il sedile del passeggero anteriore e che si ricarica automaticamente durante i rallentamenti, senza bisogno di interventi esterni. Il terzo è un convertitore che trasforma la tensione da 48V a 12V per alimentare i vari servizi di bordo.
Il sistema Suzuki Hybrid garantisce un forte aumento della coppia complessiva e un suo sistematico incremento nelle fasi transitorie. Il motore elettrico dispone di 13,6 cv e risponde subito all'acceleratore, senza i naturali ritardi di un comune motore termico. Con la funzione di boost di coppia, poi, irrobustisce la spinta ai bassi regimi, rendendo ogni spunto più brillante prima che subentri la massima spinta del turbo. Tra i 2.000 e i 3.000 giri la coppia si pone così sul valore massimo, pari a ben 235 Nm.
Massa contenuta, ingombri ridotti e l'indiscutibile efficacia degli interventi a supporto del motore termico rendono la tecnologia Suzuki Hybrid perfetta anche per un impiego agonistico.