Supercomputer, l’Europa entra nell’era exascale con il tedesco Jupiter Booster. Italia nel G4
Con 18 supercomputer presenti in Top500, l’Italia si conferma il quarto paese al mondo per potenza di calcolo installata, dopo Stati Uniti, Giappone e Germania. Il primo supercomputer italiano presente in classifica è Hpc6 di Eni, che è attualmente il sesto supercomputer più potente al mondo e secondo più potente d’Europa
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I punti chiave
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Nella corsa globale per il supercalcolo, che vede gli Stati Uniti ancora in vantaggio, l’Europa raggiunge un traguardo importante. Il supercomputer tedesco Jupiter Booster è ufficialmente il primo sistema di calcolo di classe exascale europeo. Installato presso l’EuroHPC/Jülich Supercomputing Centre in Germania, dopo un periodo di messa a punto ha raggiunto una potenza di calcolo pari a 1,012 exaflop al secondo, come certificato dalla 66esima edizione della TOP500, la classifica dei supercomputer più potenti al mondo, appena annunciata alla conferenza SC25 di St. Louis, in Missouri.
Basato sull’architettura BullSequana XH3000 di Eviden con raffreddamento diretto a liquido e superchip Nvidia Grace Hopper, Jupiter Booster è il quarto sistema exascale al mondo e il primo al di fuori degli Stati Uniti.
Attualmente sono infatti solo quattro i supercomputer di classe exascale certificati dalla classifica Top500, che conferma anche la grande diffusione di macchine pre-exascale in tutto il mondo.
Che cos’è il calcolo exascale
Un supercomputer è detto di classe exascale se è in grado di eseguire almeno un exaflop di operazioni in virgola mobile al secondo. Ovvero un quintilione di calcoli al secondo. I vantaggi dell’exascale computing riguardano la capacità di risolvere problemi irrisolvibili. Per esempio, l’exascale computing offre la potenza necessaria per stabilire le origini degli elementi chimici, sviluppare nuovi processori, controllare le sostanze e i materiali instabili, convalidare le leggi della natura e sondare la fisica delle particelle.
Supercalcolo: Stati Uniti al comando
La nuova edizione della classifica conferma la leadership degli Stati Uniti nell’ambito del calcolo ad alte prestazioni. Il supercomputer El Capitan installato presso il Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) rimane leader indiscusso, registrando un nuovo picco di potenza pari a 1,8 exaflop di operazioni al secondo. Sono americani anche gli altri due supercomputer che formano il podio della Top500: Frontier e Aurora.


