Supercar, il made in Italy accelera nella sfida tecnologica
I produttori delle vetture prestazionali affrontano il nodo della transizione energetica. Da Ferrari, Lamborghini e Maserati nuovi modelli hi-tech in competizione con Porsche e McLaren
di Giulia Paganoni
3' di lettura
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Il mondo delle auto super sportive parla ancora molto italiano anche in quetsa era di transizione tecnologica dove anche le hypercar diventano ibride o elettriche: da Ferrari a Lamborghini per passare per Maserati. Ma le rivali sono di primi ordine, come McLaren e Porsche.
Tutti marchi noti per le qualità dinamiche dei propri modelli, per il sound dei motori e, perché no, anche per la storia che li contraddistingue. Nonostante questo Dna rombante, attualmente si stanno muovendo in direzione dell’elettrificazione. Una scelta che accomuna tutti i marchi e che li rende al passo con i tempi in fatto di ricerca e sviluppo, nonché delle tecnologie messe in campo. Certo è che costruire un vauto prestazionale e sportiva ha grandi difficoltà: se da un lato l’elettrico ha grandi vantaggi (erogazione di tanta coppia fin da zero giri, elevata potenza) dall’altra, le batterie sono pesanti (rapporto peso/potenza) ed è ancora la sciogliere il nodo ricarica dato che chiedendo prestazioni anche i consumi salgono. Ma la cosa importante è che non sono questi ultimi fattori a intimidire i tecnici; anzi. Sono degli spunti per potersi migliorare. I tecnici del Cavallino Rampante stanno portando avanti una strategia in grado di unire le performance tipiche del marchio con le nuove tendenza tecnologiche che stanno investendo il settore automotive: in primis l’elettrificazione. Proprio da questo presupposto è nata sul finire del 2019 la SF90 Stradale, la prima vettura ibrida Phev (ibrida Plug-in) di serie che inaugura una nuova era del marchio di Maranello. È una vettura estrema in ogni parte e offre livelli di prestazioni finora mai visti su una vettura di serie: una potenza di 1000 cv, un rapporto peso/potenza di 1.57 kg/cv e 390 kg di carico aerodinamico a 250 km/h. Se la SF90 è stata una delle grandi novità Ferrari dei mesi scorsi il 2020 sarà ricordato per la Roma, una coupé gran turismo inedita con la quale Maranello punta a strappare clienti da altri marchi grazie a stile hi-tech e sotto il cofano anteriore V8 da 620 cv e cambio a otto marce. Un motore che spinge anche la nuovissima Portofino M.
Lamborghini corre nella direzione dell’elettrificazione con la hypercar ibrida da 819 cv battezzata Sián Roadster (nome che in dialetto bolognese significa “lampo” o “fulmine”). Abbina la guida open air a prestazioni di riferimento grazie alla motorizzazione V12 con tecnologia ibrida garantita dai supercondensatori prodotta in sole 19 unità, già tutte vendute, è in grado di muoversi anche esclusivamente in elettrico grazie al motore elettrico da 48 volt che genera 34 cavalli e supporta le manovre a bassa velocità, come retromarcia e parcheggio, sfruttando l’energia elettrica.
La tecnologia di accumulo dell’energia è una novità a livello mondiale. Anziché adottare una batteria agli ioni di litio, la Sián Roadster, così come la versione Coupé, innova lvapplicazione del supercondensatore, capace di immagazzinare una quantità di energia dieci volte superiore a quella di una batteria agli ioni di litio.
Entra in una nuova Era anche Meserati che ha appena presentato la MC20, una supercar a motore centrale posteriore ora equipaggiata con un motore V6 in linea ma anche presto sarà disponibile anche in versione 100% elettrica.




