Superbonus: ok a fiducia in Senato con 101 sì e 64 contrari. Il decreto va alla Camera. Tutto quello che c’è da sapere per villette e condomini
Spalmadetrazioni in dieci anni. Taglio al bonus ristrutturazioni. Stop alle compensazioni per le banche. Sono alcune delle novità inserite nel testo del decreto superbonus
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
4' di lettura
I punti chiave
- Le novità maturate nel passaggio in commissione
- In dichiarazione bonus ripartiti in dieci anni
- Strada a senso unico dopo la dichiarazione
- Ristrutturazioni, il bonus scende al 36% dal 2025 e poi al 30% dal 2028 al 2033
- Banche, contributi Inps e Inail non più compensabili dal 2025
- Penalizzati i crediti a prezzi stracciati
- Aree colpite dal sisma con risorse aggiuntive per la ricostruzione
4' di lettura
Spese detraibili non più in 4 ma in 10 anni e stretta sulle ristrutturazioni, col rimborso che dal 2028 scende al 30%; ma anche deroghe per i comuni terremotati e le onlus: dopo il via libera in commissione, il decreto Superbonus ha ottenuto l’ok dell’aula del Senato col voto di fiducia.
Il via libera al provvedimento è stato espresso con 101 sì, 64 contrari e nessun astenuto. Ora il testo del provvedimento fiscale passa alla Camera
Rosso (Fi): «Voteremo la fiducia al governo»
Nonostante la posizione contraria sulle soluzioni previste nel decreto, Forza Italia aveva annunciato che non si sarebbe smarcata al momento del voto in aula. «La differenza di visione sul tema della retroattività, sul quale avremmo preferito una maggiore collegialità nella maggioranza, non ci impedisce per la profonda lealtà che caratterizza Forza Italia di essere favorevoli a provvedimento nel suo complesso», aveva chiarito Roberto Rosso, senatore azzurro, intervenendo in dichiarazioni di voto in Senato sul dl superbonus, e annunciando così il via libera di Fi alla fiducia. «Sperando che questo sia l’ultimo decreto che modifica le regole del superbonus, adesso è ora di guardare avanti», aveva aggiunto. «Certo che su alcuni aspetti di questo decreto abbiamo discusso molto in maggioranza e continueremo a discutere - aveva concluso - . D’altro canto il governo non è appoggiato da un partito unico, ma da più partiti, con idee in molti casi simili, in altri diverse. Ma la nostra forza è che sappiamo sempre trovare una sintesi. Per noi non viene mai meno la convinzione che il centrodestra fondato da Silvio Berlusconi sia la migliore alleanza possibile per governare il nostro paese».
Le novità maturate nel passaggio in commissione
Spalmadetrazioni in dieci anni. Taglio al bonus ristrutturazioni. Stop alle compensazioni per le banche. Sono alcune delle novità inserite nel testo del decreto superbonus con il via libera della commissione Finanze del Senato.
In dichiarazione bonus ripartiti in dieci anni
Le detrazioni relative a spese sostenute dal 2024 relative al superbonus, al bonus barriere architettoniche e al sismabonus (compreso il sismabonus acquisti) sono ripartite in dieci anni, anziché in quattro/cinque come oggi previsto. L’obbligo di ripartizione in dieci anni vale solo per l’utilizzo diretto in dichiarazione dei bonus e non riguarda l’utilizzo dei crediti d’imposta derivanti da cessione o da sconto in fattura. Ne consegue che le imprese che hanno acquisito i crediti, anche per effetto dello sconto in fattura, continueranno a utilizzarli in base all’attuale ripartizione in quattro rate, se relativi al superbonus e in cinque quote se connessi a interventi da sismabonus, sismabonus acquisti e bonus barriere architettoniche (anche se i crediti fanno riferimento a spese sostenute dal 1° gennaio 2024).








