Go East!

Superare i pregiudizi per cogliere le opportunità di business con la Cina

Molti imprenditori si bloccano davanti a pregiudizi sul mercato cinese, perdendo occasioni importanti. Un metodo per valutare con onestà e dati concreti i partner cinesi, invitando a sospendere giudizi affrettati e ad approcciarsi con curiosità e apertura mentale a questa realtà complessa ma ricca di potenzialità

di Arnaud Goullin*

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La rubrica Go East de Il Sole 24 Ore offre tanti consigli molto azzeccati per quanto riguarda la guida di affari in Cina o in Asia. Incoraggio chi rimane ancora perplesso davanti all’opportunità cinese a farne tesoro, e soprattutto a usarli per cristallizzare i propri apprendimenti, mentre inizia il proprio percorso.

Nello sport, come nel management e tanti altri ambiti è ben conosciuta ed accettata la correlazione tra il mindset e il successo. Permette di collegare gli istinti con le conoscenze tecniche, e di non arrendersi agli inevitabili ostacoli che ci arrivano. È anche vero che spesso e volentieri, sotto vari generi di pressione ci lasciamo trascinare dal nostro umore, dalle nostre emozioni o anche dai nostri pregiudizi, e lasciamo alle porte lo sforzo richiesto per mettersi nel mindset giusto.

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E così si perdono le partite… e le opportunità di affari.

Stavo recentemente aiutando una start-up nella sua ricerca di supporto finanziario, per la prossima tappa del suo sviluppo promettente. Naturalmente, ho offerto di condividere i miei contatti, inclusi quelli cinesi, tra i quali si trovano aziende la cui strategia è di investire in marche occidentali. La mia proposta è stata accolta piuttosto freddamente. “Ma sai, con i cinesi…”.

La frase si fermò lì, pesante di sottintesi.

“Ma sai cosa?” risposi.

Ne seguì una carrellata di pregiudizi, purtroppo prevedibili da chi non ha esperienza di business con la Cina, ma tutti facilmente smentibili dalla mia esperienza diretta.

È assolutamente rispettabile condurre i propri affari alla luce dei propri riferimenti valoriali. Con una condizione però: assicurarsi che utilizziamo i fatti, e che possiamo noi stessi avvalerci dei valori che pretendiamo promuovere.

Con questo articolo, vorrei proporre un approccio razionale per separare i fatti dai pregiudizi che potrebbero precludere opportunità di business. Dovrebbe prendere meno tempo che smentirli tutti uno ad uno!

1 - Al fine di assicurarci che le nostre scelte etiche siano reali, ovvero oneste e sostenibili, applichiamo gli stessi criteri ai nostri partner di oggi e a noi stessi, così come agli altri partner potenziali che vediamo ancora come “esotici”. Lo stato attuale del mondo ci ricorda che anche i criteri politici per cui la Cina viene spesso criticata — talvolta per buone ragioni — non sono esclusivi di quel paese. Vale quindi la pena mantenere una prospettiva ampia prima di lasciare pregiudizi diventare sentenze definitive.

2 - Costruiamo le nostre opinioni su fatti, casi e persone specifiche.

Affari e contratti, conclusi con individui o enti privati, sono spesso un’opportunità di creare ponti tra comunità e di arricchirci reciprocamente, a livello personale, culturale e persino valoriale. In certi casi, fare business può in effetti significare sostenere un sistema politico condannabile, ma questa valutazione va fatta su casi reali, non come scusa per non affrontare una realtà sconosciuta. Tra i numerosissimi critici di Trump, non ho ancora incontrato nessuno che leghi le sue critiche alla facoltà di fare affari con gli Stati Uniti, o che ne faccia una generalizzazione sui valori americani.

3 - Approfittiamo della bellissima opportunità che ci offrono gli affari internazionali per scatenare la nostra curiosità, e sospendere, almeno nelle fasi di scoperta, i nostri giudizi.

Per chi si confronta per la prima volta con l’ecosistema cinese, capisco che possa fare impressione. La lingua, la storia, la religione, i codici estetici, la cucina e tante altre cose ne fanno una cultura molto distante dalla nostra. È vero che il cervello umano è biologicamente programmato per considerare come una minaccia qualsiasi novità. La parte nobile degli affari è però proprio basata sul superamento dei nostri istinti primari.

A chi sconta ancora l’opportunità cinese, Confucio direbbe: “Pensare senza studiare è pericoloso.” E forse direbbe anche, “leggete Go East”!…

*Dirigente aziendale beauty & luxury, board member Babe Invest

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