Tecno recensioni

Sullo smartphone intelligente arriva il display magico che protegge la privacy

Una novità ancora inedita è l’appeal luxury dei nuovi Galaxy S26 Ultra: hanno uno schermo che si nasconde agli occhi indiscreti e protegge i dati sensibili.

di Mario Cianflone

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Qual è la nuova frontiera del lusso formato smartphone, soprattutto se parliamo di un device da duemila euro nella sua variante top? L’intelligenza artificiale? Con tutta la sua sconvolgente possibilità di gestire foto e informazioni con un aiuto che sembra umano ma non lo è? Sì, è vero l’Ai è al centro della scena, ma lo è solo in parte se parliamo dell’appena svelato Samsung Galaxy S26 Ultra. Da una parte, è un’evoluzione del concetto di AI Smartphone, ma dall’altra introduce qualcosa di inedito. Non si tratta di software e algoritmi, ma di hardware: luce gestita come una mano invisibile che copre in modo intelligente per proteggere privacy e dati sensibili. E non è poco. Si chiama Privacy Display e funziona agendo su singolo pixel per nascondere agli altri il contenuto che si sta guardando, ma non peggiora la qualità di visualizzazione ed è attivabile a piacere su determinate app, per luogo o in base a tempi prestabiliti. È attivabile anche con il doppio schermo, con una app protetta da sguardi indiscreti e l’altra no. Possiamo definirlo il silenzio visivo, eleganza e rispetto del nostro intimo rispondere a messaggi. I vantaggi personali sono ovvi, ma anche professionali.

Sui nuovi Galaxy S26 (tre modelli: un base, un plus e un Ultra, quello con la penna e il più potente) c’è tutto un arsenale di intelligenza artificiale, ma l’appeal di uno schermo sul quale il vicino di posto in treno e in aereo o il collega di fianco alla vostra scrivania non può sbirciare è unico.

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Oltre al display magico, i nuovi modelli esibiscono un’evoluzione è limitata (come potrebbe essere diversamente?). Infatti, al di là di aggiornamenti hardware di lieve entità e ritocchi nello stile, troviamo solo miglioramenti nel software AI con soluzioni più intuitive che andranno a cascata con gli aggiornamenti delle serie precedenti. Per fortuna sono stati smentiti i rumors sui colori: la gamma delle tonalità è sobria, e non c’è una versione arancione, ormai diventata simbolo dello smartphone di chi vuole apparire e probabilmente lo comprerebbe anche se fosse di cartone.

Battute a parte, lo stile segna un leggero upgrade sul fronte del plateau delle fotocamere con una configurazione simile a quella del poco fortunato S25 edge, mentre i bordi sono ancora più arrotondati - troppo - rispetto all’S25 Ultra, che smussò gli spigoli (distintivi ma un po’ scomodi di S24 Ultra). Il risultato è che visto di fronte assomiglia un po’ di più ad iPhone. La S pen, privata purtroppo fin da S25 Ultra delle funzioni bluetooth, è più piccola, e sulle prime sembra davvero poco comoda da tenere fra le dita. È il prezzo che si paga per avere un nonnulla (0,3 mm) in meno di spessore.

Quanto all’hardware troviamo un display Amoled QHD+, da 6,9 pollici (6,7 se si considerano i bordi smussati), con refresh adattivo a 120 hz. Il processore è un nuovo Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 in una edizione speciale per Galaxy (gli S26 e S26+ con schermo da 6.3 e 6.7” montano invece un Exynos 2600). Su tutta la gamma sono sparite, deo gratias, le improbabili versioni da 256 GB di memoria di storage e si parte per tutti con 256 GB. Va detto che l’Ultra da 256, con il suo arsenale di fotocamere, non ha molto senso, così come i 12 GB di Ram sono accettabili sul modello base e sul plus, ma fuori luogo su S25 Ultra. Infatti, la versione da 1 Tb ne ha 16 GB, dotazione che avrei voluto su tutti i modelli. Non dico che siano utili ma il lusso di un oggetto esclusivo sta anche nell’esagerazione della scheda tecnica, soprattutto visti i prezzi. Ci troviamo di fronte ai Galaxy serie S Ultra più cari di sempre: 1500, 1700 e 2000 euro per le versioni 256/12, 512/12 e 1 TB/16. Duemila euro sono davvero tanti, nonostante la AI migliorata e più intuitiva (possibile migliorare le foto con un prompt di testo, grazie a Gemini nascosto nell’editor) e il fantastico display privacy. Va detto che ci sono delle promozioni, ma solo fino al 9 maggio. In pratica si porta via il 512 al prezzo del 256 e quello da un tera a 1.800 euro. Galaxy S25 era meno caro, e le promo per i primi acquirenti più generose.

S26 Ultra offre un livello costruttivo molto alto, una batteria da 5.000 mAh (sempre la stessa), e introduce inoltre la tecnologia ricarica Ultrarapida che consente di raggiungere fino al 75% di carica in soli 30 minuti. A questo si aggiunge un eccellente comparto fotografico dove non notiamo differenze eclatanti. Troviamo infatti una dotazione composta da: Ultra-grandangolare 50 MP f1.9, grandangolare 200 mp zoom di qualità ottica 2×, f1.4 teleobiettivo 50 mp zoom di qualità ottica 10×, zoom ottico 5×, OiS, f2.9 teleobiettivo 10 MP zoom ottico 3×, f2.4. La fotocamera frontale è da 12 MP f2.2 riprogettate anche le funzioni Now Brief che ora sembrano più utili e sensate perché maggiormente integrate con le attività quotidiane (a dire il vero, su S25 le ho usate solo per pochi giorni per poi abbandonarle). Si apprezza infine la gestione delle funzioni AI, soprattutto per le foto, che risultano più semplici e di uso intuitivo. I preordini sono già partiti, mentre la gamma colori comprende: violetto, battezzato Cobalt Violet, bianco, nero, blu, mentre le versioni oro/rosa e argento sono in vendita solo online.

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