Sullo smartphone intelligente arriva il display magico che protegge la privacy
Una novità ancora inedita è l’appeal luxury dei nuovi Galaxy S26 Ultra: hanno uno schermo che si nasconde agli occhi indiscreti e protegge i dati sensibili.
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Qual è la nuova frontiera del lusso formato smartphone, soprattutto se parliamo di un device da duemila euro nella sua variante top? L’intelligenza artificiale? Con tutta la sua sconvolgente possibilità di gestire foto e informazioni con un aiuto che sembra umano ma non lo è? Sì, è vero l’Ai è al centro della scena, ma lo è solo in parte se parliamo dell’appena svelato Samsung Galaxy S26 Ultra. Da una parte, è un’evoluzione del concetto di AI Smartphone, ma dall’altra introduce qualcosa di inedito. Non si tratta di software e algoritmi, ma di hardware: luce gestita come una mano invisibile che copre in modo intelligente per proteggere privacy e dati sensibili. E non è poco. Si chiama Privacy Display e funziona agendo su singolo pixel per nascondere agli altri il contenuto che si sta guardando, ma non peggiora la qualità di visualizzazione ed è attivabile a piacere su determinate app, per luogo o in base a tempi prestabiliti. È attivabile anche con il doppio schermo, con una app protetta da sguardi indiscreti e l’altra no. Possiamo definirlo il silenzio visivo, eleganza e rispetto del nostro intimo rispondere a messaggi. I vantaggi personali sono ovvi, ma anche professionali.
Sui nuovi Galaxy S26 (tre modelli: un base, un plus e un Ultra, quello con la penna e il più potente) c’è tutto un arsenale di intelligenza artificiale, ma l’appeal di uno schermo sul quale il vicino di posto in treno e in aereo o il collega di fianco alla vostra scrivania non può sbirciare è unico.
Oltre al display magico, i nuovi modelli esibiscono un’evoluzione è limitata (come potrebbe essere diversamente?). Infatti, al di là di aggiornamenti hardware di lieve entità e ritocchi nello stile, troviamo solo miglioramenti nel software AI con soluzioni più intuitive che andranno a cascata con gli aggiornamenti delle serie precedenti. Per fortuna sono stati smentiti i rumors sui colori: la gamma delle tonalità è sobria, e non c’è una versione arancione, ormai diventata simbolo dello smartphone di chi vuole apparire e probabilmente lo comprerebbe anche se fosse di cartone.
Battute a parte, lo stile segna un leggero upgrade sul fronte del plateau delle fotocamere con una configurazione simile a quella del poco fortunato S25 edge, mentre i bordi sono ancora più arrotondati - troppo - rispetto all’S25 Ultra, che smussò gli spigoli (distintivi ma un po’ scomodi di S24 Ultra). Il risultato è che visto di fronte assomiglia un po’ di più ad iPhone. La S pen, privata purtroppo fin da S25 Ultra delle funzioni bluetooth, è più piccola, e sulle prime sembra davvero poco comoda da tenere fra le dita. È il prezzo che si paga per avere un nonnulla (0,3 mm) in meno di spessore.
Quanto all’hardware troviamo un display Amoled QHD+, da 6,9 pollici (6,7 se si considerano i bordi smussati), con refresh adattivo a 120 hz. Il processore è un nuovo Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 in una edizione speciale per Galaxy (gli S26 e S26+ con schermo da 6.3 e 6.7” montano invece un Exynos 2600). Su tutta la gamma sono sparite, deo gratias, le improbabili versioni da 256 GB di memoria di storage e si parte per tutti con 256 GB. Va detto che l’Ultra da 256, con il suo arsenale di fotocamere, non ha molto senso, così come i 12 GB di Ram sono accettabili sul modello base e sul plus, ma fuori luogo su S25 Ultra. Infatti, la versione da 1 Tb ne ha 16 GB, dotazione che avrei voluto su tutti i modelli. Non dico che siano utili ma il lusso di un oggetto esclusivo sta anche nell’esagerazione della scheda tecnica, soprattutto visti i prezzi. Ci troviamo di fronte ai Galaxy serie S Ultra più cari di sempre: 1500, 1700 e 2000 euro per le versioni 256/12, 512/12 e 1 TB/16. Duemila euro sono davvero tanti, nonostante la AI migliorata e più intuitiva (possibile migliorare le foto con un prompt di testo, grazie a Gemini nascosto nell’editor) e il fantastico display privacy. Va detto che ci sono delle promozioni, ma solo fino al 9 maggio. In pratica si porta via il 512 al prezzo del 256 e quello da un tera a 1.800 euro. Galaxy S25 era meno caro, e le promo per i primi acquirenti più generose.









