Il monitoraggio

Carburanti, prezzi in salita su strade e autostrade. Gasolio più caro in tutte le Regioni, in alcune anche di 2 cent al litro

La rilevazione giornaliera del ministero delle Imprese e del Made in Italy

di Redazione Roma

Aumenti dei carburanti diesel e benzina LAPRESSE

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In base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale sale a 1,792 euro al litro per la benzina (1,789 euro il prezzo di ieri) e 2,184 euro al litro per il gasolio (2,178 il prezzo di ieri). Lo rende noto il ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,829 euro al litro per la benzina (ieri 1,825 euro) e 2,203 euro al litro per il gasolio (ieri 2,191 euro).

Intanto nel pomeriggio di giovedì 9 aprile Eni, Q8, Ip, Tamoil e Api sono state convocate alle 16 al ministero delle Imprese. Il Governo chiederà alle principali compagnie petrolifere di adeguare immediatamente i prezzi dei carburanti nelle stazioni di benzina., dopo la tregua delle operazioni militari condotte contro l’Iran. La Guardia di Finanza ha accertato il 73% di violazioni sugli interventi effettuati tra il 12 e il 25 marzo. Sotto la lente del nucleo antitrust 247 istruttorie lungo tutta la filiera.

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Unc: «Prezzi salgono invece di scendere»

L’Unione Nazionale Consumatori segnala che «i prezzi invece di scendere, anche oggi, come ieri, continuano imperterriti a salire. Ennesima dimostrazione di come si continui allegramente a speculare sulla pelle degli automobilisti. Oggi, infatti, secondo i dati Mimit appena pubblicati, i prezzi dei carburanti, sia del gasolio che della benzina, salgono ovunque, sia nella rete stradale che in quella autostradale. In Calabria si sfonda la soglia di 2,2 euro per il gasolio», osserva Massimiliano Dona, il presidente dell’associazione dei consumatori. «I prezzi sarebbero dovuti scendere già ieri, visto che, dopo le dichiarazioni di Trump sulla tregua di due settimane, all’una di ieri notte il petrolio (Wti) era già sceso del 10% e alle 2 del 18%. Ieri poi il petrolio ha chiuso in picchiata a New York a 94,41 dollari, con le quotazioni che hanno perso oltre il 16,41%. Eppure nessuno, in media, ha ridotto i prezzi», osserva.

Secondo lo studio dell’associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, per il gasolio i rialzi maggiori tra il prezzo di ieri e quello di oggi sono per l’Abruzzo, + 80 cent per un pieno di 50 litri, l’Emilia Romagna e, medaglia di bronzo, la rete autostradale. Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo è sempre l’Abruzzo, poi Emilia Romagna e in terza posizione la Sardegna e le autostrade.

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