Che ruolo avrà l’Autorità nell’attuazione delle norme in materia di AI che impattano tutti settori regolati dall’Agcom?
Premesso che è sempre il legislatore a investire l’Autorità di nuovi poteri e competenze, è innegabile che Agcom abbia già un forte know how a materie affine o comunque vicine all’intelligenza artificiale. Basti pensare da ultimo alla nomina a Digital Service Coordinator, che comporta l’attribuzione delle competenze derivanti dal Digital Service Act, costituisce l’ultima frontiera della regolamentazione dei grandi player digitali che, presumibilmente, saranno quelli che svilupperanno (o hanno già sviluppato) i servizi più innovativi e disruptive legati all’AI e al Metaverso. In ogni caso, credo che la tutela del pluralismo, il contrasto alla disinformazione e le innumerevoli competenze di Agcom sulla tutela del diritto d’autore siano già ampiamente coinvolte dagli effetti dell’IA, soprattutto quella generativa.
L’autorità ha le risorse economiche e di competenze necessarie per affrontare l’avvento dell’AI in ogni comparto economico?
L’Autorità negli ultimi anni è stata al centro di una costante crescita di competenze soprattutto per quanto riguarda la disciplina delle piattaforme digitali, l’e-commerce e, con il recepimento della direttiva Smav, delle Vsp – Video sharing platform, solo per citarne alcune. Si tratta di competenze che hanno affiancato i compiti che potremmo definire “storici” di Agcom: la regolamentazione del settore delle telco, la disciplina dell’audiovisivo e il settore postale a cui trasversalmente si aggiunge la tutela del consumatore, tuttavia, è bene precisare che anche questi settori hanno visto un’evoluzione dei compiti e degli attori che compongono i singoli mercati, il che ha accresciuto la complessità dei nostri compiti di regolazione e vigilanza. Questo per dire che le nostre competenze, come le norme, devono stare al passo ed essere debitamente supportate. Sono comunque molto ottimista nella capacità del Parlamento e del Governo di comprendere quanto queste sfide siano cruciali nella tutela dei diritti fondamentali degli utenti e di quanto questa Autorità giochi un ruolo fondamentale. Pertanto, come già avvenuto per la tutela del diritto d’autore con l’approvazione della legge 93 del 2023 e come già detto, con la recentissima nomina a Digital service coordinator, sono convinto che l’Autorità verrà dotata delle risorse necessarie per svolgere al meglio i propri compiti.
C’è la necessità di un maggiore raccordo con altre Autorità nazionali, con quali in particolare?