Sì del Cdm al decreto fisco. Per le partite Iva proroga al 21 luglio del pagamento delle tasse senza maggiorazione
Il Governo ha inoltre dato il via libera a un decreto legge con “misure urgenti di sostegno a comparti produttivi” che contiene le annunciate misure per l’ex Ilva e anche la Cig per La Perla. Urso: «Per la siderurgia c’è uno stanziamento di 200 milioni di euro in favore di Adi (Acciaierie d’Italia, ex Ilva) in amministrazione straordinaria per garantire la continuità produttiva e mettere in sicurezza gli impianti»
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I punti chiave
- Leo: rimborsi spesa tracciabili sono in Italia, no estero
- Il viceministro: rottamazione e Irpef possibili insieme, con coperture
- Il decreto ex Ilva
- Bozza dl fisco, stop cumulo bonus a chi rientra in Italia
- Proroga sugar tax in un altro provvedimento
- Leo: valutiamo dl fisco oggi in cdm, ma sugar tax si farà
- «Ora Irpef ceto medio, mitigheremo effetto fiscal drag»
- Via libera alla riforma dell’autonomia di Trento e Bolzano
- Sul tavolo del governo non è approdato il dl sport
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Viene circoscritto ai soli pagamenti in Italia l’obbligo di tracciabilità per le spese di trasferta dei lavoratori dipendenti e autonomi non soggette a tassazione. Lo prevedono alcune norme contenuta nella bozza del decreto fisco approvato dal consiglio dei ministri giovedì 12 giugno. La riunione a Palazzo Chigi è durata poco più di un’ora. Per quanto riguarda le partite Iva, arriva la proroga al 21 luglio per il pagamento delle tasse senza maggiorazione. Nel decreto fisco c’è lo «slittamento del versamento del pagamento del saldo 2024 e dell’acconto 2025 per i soggetti Isa e per i forfettari», ha spiegato il viceministro dell’Economia e Finanze Maurizio Leo illustrando il provvedimento in conferenza stampa che si è svolta dopo il consiglio dei ministri.
Il decreto fiscale limita alle spese “sostenute nel territorio dello Stato” la norma introdotta dalla manovra in base alla quale i rimborsi delle spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettuati mediante autoservizi pubblici non di linea, per le trasferte o le missioni, non concorrono a formare il reddito se i pagamenti sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti. Analogamente per gli autonomi si stabilisce che “le somme percepite a titolo di rimborso delle spese, sostenute nel territorio dello Stato, relative a vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea, concorrono alla formazione del reddito se i pagamenti non sono eseguiti con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento”.
Leo: rimborsi spesa tracciabili sono in Italia, no estero
Leo ha chiarito che l’obbligo di pagamenti tracciabili per i rimborsi spesa dei dipendenti varrà solo in Italia e non più, dal 2025, anche all’estero come previsto in precedenza. Il dl, ha spiegato, «fa chiarezza sulla tracciabilità dei pagamenti per viaggi, vitto e alloggio. Nella manovra era previsto che per queste spese si dovessero osservare sempre strumenti tracciabili, ma l’adempimento incontra alcune difficoltà in alcuni paesi all’estero, quindi si stabilisce che gli strumenti tracciabili saranno obbligatori solo se sostenuti in Italia, non all’estero. Al pari, per le spese di rappresentanza dei lavoratori autonomi, si prevede che queste saranno deducibili solo se si usano strumenti tracciabili worldwide», in tutto il mondo.
Il viceministro: rottamazione e Irpef possibili insieme, con coperture
Le due tematiche della rottamazione e della riduzione dell’Irpef per il ceto medio, ha detto Leo, «possono sicuramente viaggiare insieme, ovviamente anche qui dobbiamo trovare le necessarie coperture. Come il ministro Giorgetti ha detto in tante occasioni e anche io ho avuto modo di affermare, sono misure che richiedono coperture. Coperture che dovremo individuare, anche alla luce, soprattutto per quello che riguarda la rottamazione, degli esiti della commissione istituita al ministero», che sta facendo un monitoraggio sul magazzino.
Nell’ultima bozza del provvedimento fiscale approvato dall’esecutivo non compare invece più la doppia stretta sui regimi agevolati per chi rientra in Italia.








