Sul sistema dei controlli vigilanza più forte
Il nuovo Testo unico punta ad assicurarne il funzionamento effettivo. Verifiche puntuali sull’sistema dei controlli interni
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Rafforzamento significativo del ruolo del collegio attraverso una maggiore integrazione nei sistemi di controllo societario e l’ampliamento dei doveri di vigilanza in chiave sostanziale, non meramente formale. Ma la vera novità del decreto legislativo 47/2026 è una ristrutturazione sistematica della materia. Oggi molte regole sui sindaci sono collocate negli articoli 2403 e seguenti del Codice civile e sono formulate pensando al sistema tradizionale. Il decreto, invece, sposta parte di queste regole in una parte generale comune all’«organo di controllo», così da renderle applicabili, con gli opportuni adattamenti, anche agli altri modelli di amministrazione e controllo.
Nuovo assetto
Rispetto alla disciplina attuale, ci sono due livelli di novità:
1 di sistema, cioè di collocazione e portata applicativa delle norme;
2 puntuali, in alcuni casi più marcate, in altri quasi solo di coordinamento.
Vigilanza più concreta
La riforma interviene in modo mirato su un profilo finora rimasto in parte sullo sfondo: la vigilanza del collegio sindacale sul sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (Scigr), che viene ora esplicitamente valorizzata e resa più strutturata. In primo luogo, si chiarisce che l’oggetto della vigilanza non è solo l’adeguatezza degli assetti in senso statico, ma il funzionamento complessivo del sistema dei controlli. Il collegio sindacale è quindi chiamato a verificare che esista un sistema effettivo di identificazione, misurazione e gestione dei rischi, coerente con la natura e le dimensioni dell’impresa. Non basta più accertare l’esistenza di procedure: occorre valutarne l’efficacia operativa, la capacità di intercettare tempestivamente le criticità e la loro integrazione nei processi decisionali. Questa evoluzione comporta un cambio di approccio: la vigilanza diventa risk-based (come previsto nelle Norme di Comportamento), orientata cioè ai principali fattori di rischio aziendale.








