Sugli avvocati il pressing delle riforme
Sono 393 gli studi segnalati in questa quinta edizione. Grazie a digitale e specializzazione anche i piccoli lavorano in tutta Italia
di Valeria Uva e Valentina Maglione
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Quest’anno, dai grandi ai piccoli studi, sono le riforme a occupare i pensieri degli avvocati. La riforma del processo penale si applica dal 30 dicembre 2022, quella del processo civile dal 1° marzo (con una coda al prossimo 30 giugno per le norme che potenziano la mediazione).
Dal primo luglio amministrativisti alle prese con il Codice appalti. Si tratta di interventi che mirano a recuperare efficienza e a ridurre i tempi dei procedimenti secondo gli impegni presi con il Pnrr: -40% nel settore civile, -25% in quello penale entro giugno 2026.
• Studi legali dell'anno 2023, l’elenco
Per gli avvocati significa (ancora una volta) cambiare pelle: si modificano le strategie processuali, si accelerano i percorsi per giungere a sentenza, si fa meno contenzioso e più mediazione.
Cambia anche l’organizzazione degli studi, come racconta il dossier «Gli studi legali dell’anno 2023», che è anche l’occasione per esplorare le dinamiche di un settore che ha realizzato nel 2021 un fatturato di oltre 14 miliardi (+10% rispetto al terribile 2020).



