Imposte di consumo

Sugar tax, Governo al lavoro per la proroga al 1° gennaio 2026

Allo studio uno slittamento di sei mesi dell’entrata in vigore in un Dl a fine mese. Le associazioni di categoria in pressing: rischio calo di fatturato e investimenti

di Marco Mobili e Giovanni Parente

3' di lettura

3' di lettura

Governo al lavoro per un nuovo rinvio di sei mesi per l’entrata in vigore della Sugar tax. L’idea è quella di spostare l’attuale data del 1° luglio al prossimo 1° gennaio 2026. I tecnici del Mef e delle Finanze sono al lavoro per trovare soprattutto le coperture e l’idea sarebbe quella di inserire il nuovo rinvio nel decreto fiscale di fine maggio.

La nuova proroga

Nata con l’obiettivo di scoraggiare il consumo di zuccheri e promuovere abitudini alimentari più sane – in linea con quanto già fatto in altri Paesi europei come Francia, Regno Unito e Ungheria – la Sugar tax dal 1° luglio 2025 avrebbe dovuto colpire produttori e importatori di bevande analcoliche zuccherate, applicando un’imposta di consumo di 10 euro per ettolitro sulle bibite finite con edulcoranti e dello 0,25 centesimi di euro per Kg nel caso di prodotti predisposti a essere utilizzati solo dopo essere stati diluiti.

Loading...

La nuova proroga, come detto, non è proprio a costo zero. Rinviare di sei mesi l’entrata in vigore della Sugar tax significa dover rinunciare a un gettito per tutto il 2025 stimato in circa 60 milioni di euro, almeno stando alle ultime quantificazioni della Ragioneria generale dello Stato messe a punto per la conversione in legge del decreto Superbonus (Dl 39/2024).

Le richieste dei comparti interessati

A chiedere a gran voce lo stop sono in particolare le aziende del comparto alimentare e delle bevande, che denunciano da tempo i possibili effetti negativi della misura: incremento dei costi di produzione, impatto sui prezzi finali, penalizzazione dei piccoli produttori e rischio di perdita di competitività rispetto ad altri Paesi. «È una tassa ideologica, che colpisce un solo comparto senza un reale impatto sui consumi», ha ripetuto più volte Assobibe, l’associazione che rappresenta i produttori di bevande analcoliche, che nelle ultime settimane ha intensificato il pressing sul governo per chiedere una revisione strutturale della norma, se non la sua cancellazione definitiva.

A rischio migliaia di posti di lavoro

Secondo i dati diffusi da Assobibe, l’entrata in vigore della Sugar Tax così com’è scritta metterebbe a rischio migliaia di posti di lavoro, in particolare nelle piccole e medie imprese del Sud Italia. Con l’entrata in vigore della tassa, sarebbe previsto un incremento del 28% di fiscalità su un litro di bevanda edulcorata. Inoltre, sempre secondo le imprese gli incassi per lo Stato non terrebbero conto dei 275 milioni di euro di mancato gettito Iva legati alla possibile contrazione delle vendite nel biennio successivo all’entrata in vigore della norma, stimata da Nomisma in circa il 16 per cento. Inoltre, la Sugar tax potrebbe tradursi in un freno degli investimenti per oltre 46 milioni di euro, in un calo degli acquisti di materia prima di oltre 400 milioni di euro e in un taglio del 10% del fatturato, riducendo di conseguenza attività e investimenti in Italia (-12%).

Con tanto di fuga delle imprese oltre Adriatico. «In un momento in cui il Sud Italia lotta per attrarre investimenti, creare occupazione e trattenere i talenti, la prospettiva dell’introduzione della Sugar tax rischia di infliggere un colpo pesantissimo a quelle realtà imprenditoriali che ogni giorno scelgono di produrre valore, innovare e restare», ha rimarcato Maria Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Confindustria Catania e vicepresidente di Assobibe, nonché alla guida della Camera di Commercio Italiana in Albania. La preoccupazione delle imprese italiane è infatti quella di essere penalizzati rispetto a Paesi a noi vicini come Albania, Kosovo e Montenegro e Macedonia del Nord.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti