Gallarate

Sub morti alle Maldive, oggi le ultime tre autopsie. Asfissia pista più accreditata

Le analisi post mortem sono iniziate nell’ospedale lombardo in provincia di Varese il 25 maggio con due delle cinque vittime

di Enrico Bronzo

aggiornato il 26 maggio 2026 ore 08:10

In un’immagine pubblicata sul profilo Faceboox di Dan Europe, le prime foto della grotta all'interno di una grotta nell'atollo di Vaavu nelle Maldive dove sono stati recuperati. in due fasi, i corpi dei cinque subacquei italiani, 22 maggio 2026 ANSA

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Nessun elemento decisivo sarebbe emerso, almeno per ora, dalle prime autopsie eseguite sui corpi delle cinque vittime della tragedia avvenuta alle Maldive durante un’immersione subacquea.

Gli esami medico-legali, iniziati oggi presso l’ospedale di Gallarate (Varese) avrebbero escluso al momento la presenza di anomalie evidenti, rinviando però ogni conclusione agli accertamenti istologici e tossicologici disposti dagli specialisti.

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A coordinare le operazioni è il medico legale Luca Tajana, nominato dalla Procura, l’Istituto di Medicina legale dell’Università di Pavia.

ieri sono state effettuate le autopsie sui corpi di Gianluca Benedetti e di Federico Gualtieri, il trentenne originario di Omegna deceduto insieme agli altri connazionali durante l’immersione nella grotta.

Gli esami sulle altre tre vittime, Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal e Muriel Oddenino, sono invece previsti per oggi.

I medici legali hanno effettuato numerosi prelievi istologici per stabilire le possibili cause dei decessi, ma per il momento l’ipotesi più accreditata rimane quella dell’asfissia e del conseguente annegamento. I consulenti tecnici devono attendere l’esito degli esami tossicologici prima di potersi esprimere. Esiti che arriveranno nell’arco di alcuni giorni.

Il professor Tajana depositerà entro 90 giorni la relazione conclusiva. Alle operazioni hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle famiglie delle vittime.

Ieri era stato formalizzato l’incarico per eseguire le autopsie sui cadaveri recuperati nelle grotte di Hekunu Kandu dal rescue team finlandese di Dan Europe, in procura a Busto Arsizio dalla pm Nadia Alessandra Calcaterra, su delega della procura di Roma.

Incaricato un collegio di periti composto dal medico legale Luca Tajana, dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pavia, dalla tossicologa Cristiana Stramesi e dall’anestesista, rianimatore e specialista di medicina sportiva e subacquea Luciano Ditri.

Il legale della famiglia Gualtieri, Antonello Riccio, conferirà a sua volta un incarico alla dottoressa Carola Vanoli.

L’indagine su quanto accaduto alle Maldive

Sul fronte delle indagini la squadra mobile di Genova, sempre su delega della procura di Roma titolare delle indagini, proseguirà nell’acquisizione documentale e delle testimonianze.

Tra l’altro, sarà necessario appurare in cosa consistesse la missione affidata dall’università di Genova alla professoressa Montefalcone, anche in considerazione del fatto che l’ateneo genovese, sin dal primo giorno, ha sempre sottolineato che “l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”.

Dunque da oggi si entra in una fase critica delle indagini: le autopsie potranno chiarire definitivamente le cause della morte dei cinque subacquei e le analisi delle go-pro, le action-cam che sono state recuperate dal rescue team finlandese potranno aiutare, forse, a capire il motivo per cui Montefalcone e sua figlia Giorgia, con Odenini e Gualtieri sono finiti in quel cul de sac a -60 metri di profondità che li ha inghiottiti.

La polemica sui profili tolti dall’Università di Genova

“La famiglia è sgomenta dalla rimozione della pagina universitaria della professoressa Montefalcone dell’Università di Genova”. Queste la parole di Giuseppe Pugliese che, con Alessandro Albert, rappresenta in sede legale i familiari di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal. I legali sono arrivati a Busto Arsizio per il conferimento dell’incarico per l’autopsia. “Queste missioni hanno ricorrenza annuale se non semestrale e l’università è assolutamente consapevole di quello che viene fatto”, ha aggiunto Albert.

 “In relazione a notizie diffuse da organi di informazione, si ritiene opportuno precisare che è errato affermare che l’Università degli Studi Genova (Unige, ndr) abbia provveduto alla cancellazione di informazioni relative al curriculum o al profilo della professoressa Montefalcone e della dottoressa Oddenino”. Lo afferma in una nota all’Università di Genova in merito alle notizie relative alla cancellazione profilo legato alla docente scomparsa nell’incidente avvenuto alle Maldive durante un’immersione scientifica.

“La mancata visualizzazione del profilo della docente - afferma l’ateneo -, e di quello dell’assegnista di ricerca sul portale istituzionale (in particolare sulla rubrica di Ateneo) è conseguenza di una procedura del sistema informatico che, a seguito dell’inserimento dell’informazione relativa al decesso, determina la non pubblicazione del profilo personale.

Si tratta di una procedura amministrativa ordinariamente applicata. 

Non è stata pertanto compiuta alcuna attività finalizzata a modificare, ridurre o cancellare contenuti relativi al percorso professionale, accademico o scientifico dei due profili”. “Si precisa inoltre che, nell’ambito degli archivi informatici, delle banche dati della ricerca, e degli altri sistemi informativi dedicati alla produzione scientifica, le informazioni e i contributi scientifici della docente restano consultabili e disponibili secondo i criteri e le modalità previsti dalla normativa vigente”, conclude l’università.

“Hanno già cancellato la sua presenza dal sito dell’università con una fretta che non comprendo”, aveva commentato qualche giorno fa il marito di Monica Montefalcone, Carlo Sommacal.

Legali delle vittime vs Unige

Certamente Federico era lì per questa crociera scientifica insieme agli altri. L’università di Genova si chiama fuori ma lo vedremo. Faremo tutte le verifiche del caso”. Così Antonello Riccio, l’avvocato dei familiari di Federico Gualtieri oggi a Busto Arsizio (Varese) con il collega Gianluigi Dell’Acqua per il conferimento dell’incarico dell’autopsia.

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