Su Facebook i biglietti del viaggio con l’amante: scatta l’addebito della separazione
La moglie ha portato gli screenshot in tribunale e il giudice ha imputato la rottura del matrimonio alla relazione extraconiugale
di Marisa Marraffino
3' di lettura
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Un viaggio con l’amante e la “prova” - i biglietti aerei - pubblicata su Facebook: un gesto che è costato al marito fedifrago l’addebito della separazione. La moglie, infatti, non solo ha salvato lo screenshot del post, ma l’ha anche portato come prova in tribunale. Ottenendo una sentenza favorevole.
È successo a Rimini dove la coppia si è separata e il giudice - con la sentenza del Tribunale di Rimini del 1 febbraio 2021 n. 82 - ha ritenuto che la causa della rottura fosse proprio la relazione extraconiugale ostentata dal marito sui social network con fotografie, frasi affettuose e, da ultimo, la pubblicazione dei due biglietti aerei.
Alle rimostranze della moglie, che proprio su Facebook aveva invitato il marito a mantenere i figli anziché spendere soldi per le vacanze con l’amante, l’uomo aveva risposto ammettendo la relazione ma di meritarsi il viaggio perché li aveva “campati tutti” fino a quel momento. Per il giudice la lesione della dignità della moglie risulta in modo chiaro dai post sui social network, tanto che al marito è toccato pagare anche le spese processuali della moglie.
Da Facebook al tribunale: i precedenti
Non è la prima volta che i contenuti postati sui social network finiscono in tribunale nelle cause di separazione. Il principio ormai è consolidato e anche intuitivo, eppure sempre più coppie ci ricascano, rendendo pubbliche frasi intime e addirittura ostentando il tradimento oltre alle discussioni che ne derivano.
Era successo a Oristano dove un uomo aveva ritrovato su Facebook una compagna delle elementari con la quale aveva poi intrattenuto una relazione adulterina. La moglie aveva scoperto l'esistenza dell'amante mediante la lettura di messaggi e conversazioni sul social network e aveva chiesto al marito di interrompere la frequentazione. Messo di fronte alla scelta, l'uomo si era allontanato dalla casa coniugale preferendo andare a vivere con l'amante. La relazione era stata resa pubblica nella cerchia degli amici e dei conoscenti del nucleo familiare, facendo sì che la moglie e i figli ne soffrissero. Per il Tribunale di Oristano scatta l’addebito perché l’amante è stata la causa della rottura del matrimonio (Tribunale Oristano, sentenza del 1 ottobre 2020 n. 396).







