Su biologico e agricoltura 4.0 Centro locomotiva d’Italia
In cinque anni la superficie bio è cresciuta del 76,1% in Toscana (terzo posto nella classifica nazionale). A seguire l’Abruzzo (+58,2%) e l’Emilia-Romagna (+43,8%)
di Davide Madeddu
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Avanti a piccoli passi. L’Agricoltura 4.0 e il settore biologico crescono e vedono le regioni del Centro Italia ai primi posti nella classifica nazionale per l’incidenza di questa specialità sulla superficie agricola utile.
In questo contesto si registrano poi, in ambito nazionale, oltre tre milioni di investimenti da parte della aziende associate.
È questo il quadro che emerge dal nuovo Osservatorio Agrofarma, il report semestrale che ha l’obiettivo di fornire informazioni sullo stato dell’arte dell’agricoltura italiana e del comparto agricolo.
Complessivamente l’industria agro-farmaceutica conta 32 impianti in tutto il territorio nazionale. Nella classifica generale l’Emilia-Romagna occupa il terzo posto con 3 strutture, l’Abruzzo il quinto con 2 e il Lazio con una così come le Marche.
«Questo secondo report testimonia l’impegno del settore nella messa a punto non solo di prodotti agrofarmaci - sottolinea Paolo Tassani presidente di Agrofarma-Federchimica – ma di un pacchetto di soluzioni sempre più innovative ed efficaci per rispondere alle richieste di istituzioni, agricoltori e consumatori per una produzione agroalimentare sostenibile e competitiva».


