Diritto amministrativo

Su appalti e lavori pubblici a trainare è ancora il Pnrr 

Avvocati impegnati nelle gare del Piano europeo, sia lato pubblica amministrazione che lato concorrenti

di Massimiliano Carbonaro

2' di lettura

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le gare di appalto legate ai fondi del Pnrr sono ancora centrali per l’attività degli avvocati amministrativisti in questo 2024 sia per l’affiancamento agli enti pubblici, sia per quello alle imprese concorrenti. Ed è un’onda lunga, destinata a continuare anche nei prossimi anni. Adesso con le gare in corso e gli affidamenti, dopo con la rendicontazione delle opere eseguite.

Dal piccolo comune al grande ente, l’obiettivo è realizzare strutture di grandissimo impatto dai campus universitari agli stadi, dalle autostrade al rinnovamento dei porti, ma gli inizi sono stati al rallentatore. «Nel Pnrr abbiamo intercettato le iniziative dal loro nascere. Uno dei problemi da superare è quello del tipo di progetto da porre a gara – commenta Flavio Iacovone, partner di Grimaldi Alliance – abbiamo suggerito alle stazioni appaltanti di fare ricorso al dialogo competitivo. Lavoriamo oltre che con la Pa anche con le imprese impegnate nell’esecuzione delle opere».

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Gli ambiti di intervento sono diversi con programmi per la realizzazione di studentati o azioni di decarbonizzazione delle imprese, così come i progetti per l’agrivoltaico. Mentre sono considerati promettenti per il resto dell’anno temi come le concessioni balneari, le concessioni idroelettriche che si stanno aprendo al mercato e tutto quello che riguarda l’efficientamento della rete idrica dove sono previsti numerosi interventi.

Anche in ADVANT Nctm il Pnrr sta catalizzando l’attività del dipartimento di diritto amministrativo e appalti. «Finalmente c’è un’economia sia pubblica, sia privata pronta a sostenere la realizzazione di un grande piano infrastrutturale – commenta l’avvocato Marco Monaco, coordinatore del dipartimento di ADVANT Nctm – e ci aspettiamo che si possa proseguire oltre la scadenza fissata al 2026, visto che il regolamento del Piano, quando è stato approvato non poteva tenere conto del conflitto russo-ucraino che invece ha rallentato la partenza del Pnrr influendo anche sui costi delle opere».

Ci sono delle aree di consulenza che stanno impegnando molto lo studio, a cominciare da quello del socio-assistenziale con tutta la parte riservata ai nuovi servizi socio sanitari che vedono investimenti pubblico-privati rilevanti, considerato un settore di interesse anche per i prossimi anni. Lo studio poi è al fianco di grandi operazioni di riqualificazione e rigenerazione urbana con iniziative di vario genere, dagli studentati alle operazioni immobiliari, ad interventi legati al turismo.

Sul fronte del Pnrr Nunziante Magrone si sta occupando di trasporti pubblici, rifiuti e urbanistica ma soprattutto sta lavorando su progetti legati alle comunità energetiche rinnovabili e alle Smart cities che richiedono una forte collaborazione tra pubblico e privato.

Il Pnrr è decollato con il suo carico di opere e per il momento non si registrano criticità legate ai contenziosi: «All’inizio c’è stata una forte difficoltà – commenta l’avvocato Lorenzo Lamberti coordinatore dell’area diritto amministrativo e founding partner di Nunziante Magrone – legata in particolare agli affidamenti. Occorrerà capire come si svilupperà la rendicontazione delle opere, che è ancora in corso ed è molto complessa ma non è ancora in una fase tale da generare controversie».

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