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Streaming, Netflix guida il mercato in Italia fra nuovi player e offerte con spot

I dati del motore di ricerca JustWatch sul primo trimestre 2024 nella Penisole. Il colosso di Los Gatos precede Amazon Prime Video, pronto al lancio dell’offerta con pubblicità, e Disney+

di Andrea Biondi

(Adobe Stock)

3' di lettura

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Il leader di mercato è Netflix. E ad oggi è difficile che il quadro possa essere sovvertito visto che il secondo player in classifica (nella fattispecie Amazon Prime Video) è a due punti percentuali di distanza con il terzo, Disney+, che è lontano addirittura 12 punti. Il mercato del video on demand ha il suo vincitore nel colosso di Los Gatos. A scattare la fotografia è JustWatch, motore di ricerca per i prodotti in streaming che ha fornito le sue stime sui servizi streaming più utilizzati in Italia nel primo trimestre dell’anno.

La metodologia

Da dove arrivano questi dati? Si parte dalle richieste degli utenti che controllano JustWatch per ricercare di contenuti specifici. Dalla piattaforma le risposte constano nelle indicazioni sui servizi streaming che ospitano quegli specifici contenuti audiovisivi ricercati. Dall’altra parte, però, utilizzando questi dati JustWatch risulta essere in grado di misurare l’interesse degli utenti quando aggiungono film o programmi Tv alla loro lista, fanno clic su un servizio di streaming o filtrano più servizi di streaming e selezionano il servizio di streaming pertinente. Vari fattori di classificazione interna ponderata completano il meccanismo.

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Il mercato in Italia

Il podio degli streamers

Questa la metodologia che porta al risultato finale che vede Netflix in testa fra i servizi streaming più utilizzati in Italia: 30% degli utenti. A seguire, come detto, ci sono Amazon Prime Video (28%) e Disney+ a completare il podio (18%). Molto distanziato il servizio in quarta posizione – Now di Sky, al 7% – seguito da Paramount + (5%); Infinity di Mediaset e Timvision (4%) e gli altri servizi (5%) a chiudere la torta. Fra gennaio e marzo solo Netflix, Prime Video e Timvision hanno alzato la loro quota di mercato di un punto percentuale. All’opposto un punto percentuale è quello che ha lasciato nel contempo sul terreno Now.

L’andamento

La concentrazione sul mercato

Questo il quadro in un mercato dello streaming che, come anche i dati esprimono con chiarezza, è molto concentrato. Come riportato nello studio “SVOD Usage in the European Union” a cura dell’European Audiovisual Observatory, in un periodo compreso fra settembre 2022 e settembre 2023 tre piattaforme hanno catturato l’85% del tempo di visione dei servizi di video on demand Svod (quelli con abbonamento): Netflix con il 53,4% del tempo di visione totale, Amazon Prime Video con il 19,4% e Disney+ con il 12,1 per cento.

Fra consolidamento e pubblicità

A questo punto occorrerà capire che cosa accadrà sul mercato alle prese con due tendenze: il consolidamento per far fronte alla necessità di stare su un mercato in cui la spesa per contenuti ha richiesto e richiede spalle sempre più larghe e l’aumento della presenza di servizi a più basso costo, ma con pubblicità.

Nel primo caso a livello internazionale gli occhi sono puntati su Paramount, con la sua Paramount+. Secondo il Wsj Paramount Global si starebbe preparando ad avviare trattative in esclusiva con Skydance in vista di una fusione. Nei mesi precedenti erano circolate indiscrezioni sull’interessamento di Warner Bros. Discovery, ma le trattative sarebbero alla fine approdate a un nulla di fatto. Dall’altra parte proprio Wbd si sta preparando al lancio in vari Paesi europei a maggio – fra questi non c’è però l’Italia – di Max, in cui sarà riunita la programmazione di HBO Max, l’intrattenimento di Discovery e gli eventi sportivi internazionali di Eurosport. Tutto in uno.

Il secondo trend da tenere d’occhio è l’avvio dei servizi con gli spot. Netflix l’ha lanciato un anno e mezzo fa in Italia, con un piano a 5,49 euro al mese. Quanto ad Amazon, il piano con pubblicità sbarcherà domani, 9 aprile 2024. Chi vorrà continuare ad utilizzare il servizio del colosso dello streaming senza alcun tipo di interruzione pubblicitaria dovrà pagare un supplemento di 1,99 euro al mese. Anche per Disney+ dal 1° novembre gli utenti italiani hanno accesso al nuovo piano “Standard con pubblicità” a un costo di 5,99 euro al mese. Tutte offerte che ora sono attese alla prova del mercato. E che comunque ad ora non hanno messo più di tanto paura ai broadcaster per la loro raccolta pubblicitaria. Ma siamo solo all’inizio.

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