Lavoro

Stipendi, solo un annuncio su tre contiene la Ral

L’Osservatorio Zucchetti evidenzia che una quota significativa di aziende ignora gli obblighi previsti dalla direttiva Ue sulla pay transparency

di Cristina Casadei

foto IPP/M.Angeles Salvador  Piove di Sacco (Padova). 07/04/17 - Una donna guarda le offerte di lavoro.
 in un agenzia interinale ricerca di lavoro IPP

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Se si accorcia la distanza dall’entrata in vigore della direttiva Ue sulla trasparenza salariale (7 giugno), non si può dire che siano aumentate le azioni delle aziende per essere adempienti rispetto alle indicazioni che contiene e che verranno accolte nel decreto legislativo collegato alla direttiva. Sicuramente ci sono due velocità: quella delle grandi imprese che si stanno muovendo e quella delle piccole che hanno minore consapevolezza.

In generale però la Ral, la retribuzione annua lorda, ancora oggi è presente in una quota minoritaria, quasi un terzo, degli annunci di lavoro. Del resto, una quota analoga di aziende dice di ignorare gli obblighi previsti dalla direttiva Ue sulla pay transparency. E’ quanto emerso dalla sesta edizione dell’Osservatorio Zucchetti HR che si basa su un campione composto da più di 1.500 aziende di tutta Italia e di tutte le dimensioni.

Loading...

«Le trasformazioni più incisive - dice Luca Stella, Innovation Manager BU HR di Zucchetti e Presidente dell’Advisory Board dell’Osservatorio Zucchetti HR - devono partire prima di tutto da un cambiamento culturale. Ed è ciò che dovrà innescare l’applicazione della normativa sulla trasparenza salariale. Si tratterà di ragionare in termini di organizzazione in cluster quindi sui sistemi di job architecture per andare a mappare competenze e compiere analisi del gender gap».

Se il primo significativo cambiamento che le aziende dovranno affrontare nei prossimi mesi arriverà dall’applicazione della direttiva Ue sulla trasparenza retributiva, sono ancora la maggior parte quelle che non se ne preoccupano. I dati dell’Osservatorio dicono infatti che un’azienda su tre e una piccola azienda su due dichiarano di ignorare totalmente gli obblighi imminenti, e che soltanto il 32% del campione espone chiaramente il dato della RAL negli annunci di lavoro, uno dei nuovi obblighi della direttiva.

La conseguenza è che l’organizzazione HR e la cultura aziendale dovranno essere affiancate sempre di più dalla tecnologia per creare e aggiornare anagrafiche complete del personale, identificare e catalogare skill e mansioni, clusterizzare i lavoratori sulla base di profili con mansioni uguali o di pari valore, fare simulazioni e analisi di dettaglio, informare i lavoratori con report e strumenti di comunicazione.

Oltre alla trasparenza salariale, l’Osservatorio Zucchetti ha indagato diversi altri temi, tra cui l’Ai e i team multigenerazionali. L’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nella gestione del personale sarà la grande sfida dei prossimi anni, pur essendo limitata oggi solo al 12%, in media. Tra le grandi aziende, però, l’adozione dell’AI per i processi HR si attesta al 19%, mentre le piccole sono in ritardo e non hanno ancora intrapreso questi percorsi.

Non meno importante, come emerge dall’Osservatorio Zucchetti, sarà la gestione multigenerazionale: il 52% delle aziende ha modificato la strategia per attrarre e trattenere i giovani e il 47% ha analizzato i pensionamenti. Le aziende stanno quindi cercando di diversificare l’approccio al capitale umano e di integrare età diverse nella stessa architettura organizzativa, costruendo modelli che valorizzino competenze lungo l’intero ciclo di vita e coerenti all’attuale mercato del lavoro. Quanto agli investimenti in ambito risorse umane, formazione e sviluppo del personale rappresentano il 59% delle preferenze e il benessere si attesta al secondo posto con il 53%. Segnali che dimostrano quanto il coinvolgimento e la motivazione delle risorse siano elementi decisivi per la crescita.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti