Carlos Tavares durante la presentazione ha esibito una slide con la foto di una Jeep elettrica. Dovrebbe trattrasi del B Suv, posizionato sotto la Renegade, che sarà costruito in Polonia a Tichy su base Cmp Multi Energy (la stessa che dà via a Peugeot 208, 2008, Opel Mokka e Corsa e alle loro varianti elettriche).
Le piattaforme
Il piano Dare Forward 2030 fa leva sulle piattaforme meccaniche, powertrain e struttura, e architetture software e hardware annunciate nei mesi scorsi
Le e-car del futuro lanciate da Stellantis si baseranno su architetture flessibili e modulari battezzate STLA come il ticket di borsa del megagruppo automobilistico.
STLA, “stella”, è infatti la nuova famiglia di architetture ideate per dar vita alla futura generazione di vetture a ioni di litio di ogni taglia e tipologia e sfidare in campo aperto il gruppo Volkswagen. La famiglia è composta da 4 varianti: Small, per vetture dall'autonomia fino a 500 km. Medium, dedicata a e-car che possono percorre fino a 700 km a zero emissioni. E Large, per veicoli di taglia robusta con un'autonomia fino a 800 km. Infine c’è STLA Frame, con un'autonomia fino a 800 km. Ed è l’architettura dedicata anche a pick-up e light truck elettrici di marchi come Ram. Già, perché l’elettrificazione per una casa come Stellantis, che agisce su settori e segmenti che spaziano dalle auto di lusso, ai suv da famiglia fino ai mezzi per il lavoro, non è una cosa semplice visto che deve affrontare esigenze di cliente in varie aree geografiche: dall’Europa agli Usa, passando dal sud America. E questo perché, lo ha ribadito il ceo Taveres, le esigenze dei clienti e dei mercati sono al centro della strategia Ev di Stellantis.
Le architetture hardware e software
Oltre alle piattaforme per pianali e meccanica, sellantis prevede tre nuove piattaforme tecnologiche nel 2024. Saranno distribuite, su scala, sulle quattro piattaforme di veicoli di Stellantis nei due anni successivi. Il cuore della trasformazione in servizi “customer-centric” è la nuova architettura digitale per veicoli elettrci e software Stla Brain. Che rappresenta l'equivalente digitale delle quattro architetture Stla per le future auto elettriche.
Stla Brain,è aggiornabile come gli smartpphone in modalità Ota (over the air) con 30 moduli indirizzati ed è molto più flessibile rispetto ai 10 moduli attuali.
È una struttura orientata ai servizi completamente integrata con il cloud, che collega le centraline di controllo elettroniche all'interno del veicolo con l’introduzione di un computer centrale ad alte prestazioni che diventa il cuore dell'auto, con meno chip (e ora questo è fondamentale), meno centraline sparse per l'auto al fine di gestire differenti funzioni (dai fari intelligenti agli Adas. dalla gestione delle batterie alla climatizzazione fino all'infotainment). Con la centralizzazione dell'harware ogni funzione dell'auto è implementabile via software in modo più semplice.
Stellantis dunque segue la strategia tecnologia degli aggiornamenti Ota (che sono stati il fiore all’occhiello di Tesla) che permettono di risolvere bug, introdurre nuovi funzione e soluzioni per, ad esempio la gestione della batteria delle vetture elettriche. Un upgrade software può migliorare di molto l’autonomia di un'auto a ioni di litio, il tutto riducendo i costi e azzerando i tempi di fermo in officina riducono drasticamente i costi per i clienti e per Stellantis, semplificano la manutenzione per l'utente e mantengono i valori residui del veicolo.
Stla SmartCockpit, creato su Stla Brain, si integrerà con le vite digitali degli occupanti del veicolo per creare un “terzo spazio” personalizzabile.