I primi 15 Stati nel mirino per il ritorno del Leone negli Usa
Eccoe le aree di competenza individuate come le prime da cui avviare il lancio del costruttore francese in Nord America. Si tratta degli stati americani dell'Arizona, della California, della Florida, della Georgia, dell'Illinois, del Maryland, del Massachusetts, del New Hampshire, del New Jersey, di New York, del North Carolina, del Texas, della Virginia e di Washington. Saranno ridotte le spese visto che una ricerca ha dimostrato che gli americani sono per un processo di vendita il più semplice. Niente punti vendita da milioni di dollari per Peugeot, ma scelte come Fiat e Alfa Romeo.
La leadership fra i commerciali una buona base di partenza
Nei veicoli commerciali sia Fca e che Psa sono talmente in cima alle classifiche continentali da essere finiti nell'orbita dell'Antistrust europeo, preoccupato che la fusione potrebbe addirittura mettere a rischio le dinamiche della concorrenza. Ma una volta superati i controlli di Bruxelles coi commerciali ci sarà solo da rafforzare un settore dove italiani e francesi lavorano non solo insieme, ma in perfetta armonia da quasi mezzo secolo. E dal momento che il settore dei veicoli da lavoro è considerato la base economica per costruire poi un solido futuro, in tal senso la sfida è già stata vinta.
L'elettrificazione già avviata da Psa va estesa ai mezzi Fca
Cruciale sarà la graduale estensione di quanto sta già facendo Psa coi veicoli dei brand Peugeot, Citroen, Opel e Vauxhall che hanno debuttato o stanno per farlo con varianti elettriche. In particolari i commerciali più leggeri e da impiegarsi nelle grandi aree urbane europee. La base di partenza è lo stesso motore elettrico di 136 cv e 260 Nm di coppia che consente una velocità di 130 km/h e una ricarica domestica che impiega una notte o rapida capace di offrire in meno di un'ora l'80% di ricarica. Le batterie sono da 50 o 75 kWh per un'autonomia pari a 230 km oppure da 330 km.
Tanti marchi generalisti, sei in tutto, da riposizionare
Sono Citroën, Fiat, Lancia, Opel, Peugeot e Vauxhall. Tutti marchi generalisti che Stellantis prenderà in carico destinati a condividere le stesse piattaforme. Buone notizie sul piano delle sinergie industriali, ma destinate una volta sul mercato a pestarsi i piedi. Per evitare che i marchi citati finiscano col pestarsi i piedi, sarà inevitabile un posizionamento dei brand.
Nessun problema per Peugeot che grazie alla gamma di modelli suv lanciati negli ultimi anni, sarà l'indiscusso leader anche dopo la fusione con Fca. Anzi potrebbe spostarsi in una posizione di quasi brand premium coi nuovi modelli in arrivo.