Tecnica

Stellantis Turbo 100, l’erede del Puretech dice addio ai problemi e arriva la maxi garanzia

Riprogettato al 70% dagli ingegneri di Peugeot ha il compito di ridare fiducia ai clienti

di Simonluca Pini

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Nuovo motore o solita operazione di marketing? Il motore Turbo 100 di Stellantis ha il complicato compito di ridare fiducia ai clienti dopo il caso Puretech, montato su circa 10 milioni di veicoli del gruppo Stellantis e diventato famoso per la rottura della cinghia a bagno d’olio e per l’eccessivo consumo d’olio. Per risolvere il problema, non solo di affidabilità ma soprattutto di immagine, Peugeot ha riprogettato il 3 cilindri battezzandolo montando oltre il 70% di componenti nuovi. Investimento necessario visto la quantità di motori che hanno avuto rotture. A domanda diretta de Il Sole 24 Ore sulla percentuale di difettosità sui motori Puretech, di prima generazione prodotti da 2014 al 2018 e sui successivi di seconda generazione sostituiti dal 2023 sulle versioni ibride proprio dal Turbo 100 e ora anche sui modelli con cambio manuale, gli ingegneri Stellantis non hanno fornito numeri precisi ma hanno confermato percentuali contenute. Il problema è legato però alla diffusione, con 5 milioni di motori montati su modelli Peugeot e su 10 milioni di vetture del gruppo.

Visto la mole di vetture in circolazione Peugeot offre una garanzia di 10 anni o 180 mila km per i modelli Puretech già in circolazione, dedicata alla cinghia a bagno d’olio o sul consumo d’olio, e sul nuovo arriva una garanzia di 8 anni o 100.000 chilometri battezzata Peugeot Care su tutti i modelli indipendentemente dal modello e dalla motorizzazione.

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Motore Turbo 100, com’è fatto l’erede del Puretech

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Turbo 100, dove viene montato

Sviluppato da Peugeot, il motore Turbo 100, com’era anche il Puretech, è uno dei propulsori più utlizzati sulle vetture del gruppo Stellantis. Giù utilizzato sulle vetture ibride con cambio automatico da oltre due anni, con la nuova denominazione ha debuttato su Peugeot 208 in abbinamento al cambio manuale per poi essere utilizzato su un lungo elenco di modelli tra cui Lancia Ypsilon, Citroen C3 e Fiat Grande Panda.

Turbo 100, cosa cambia rispetto al Puretech

Nonostante I due motori siano molto simili sul fronte delle dimensioni e del layout perché vengono montati sugli stessi modelli, mostrano differenze sostanziali. Tra le principali differenze troviamo un nuovo ciclo di combustione, ora ciclo Miller passando dalle punterie ai bilancieri a dito, riprogettazione di tutta la parte superiore della testata, rafforzamento del monoblocco, pistoni ridisegnati per ridurre il consumo d’olio e averne un consumo stabile per tutta la vita del motore. L’elenco delle modifiche vede anche un nuovo sistema d’iniezione: nel Puretech con un sistema a 250 bar mentre su Turbo 100 arriva a 350 bar. Altro punto critico era il separatore d’olio; è stato riprogettato con valvole interne con materiale più resistente e sul vecchio componente è stata messa una garanzia di 10 anni o 180 mila km. Arriva anche un nuovo turbocompressore con turbina a geometria variabile. La turbina diventa più efficiente, permettendo di ridurre la temperatura al gas di scarico.

Maxi ciclo di test e soluzioni per i motori esistenti

Per non incorrere negli errori del passato, Peugeot ha realizzato un nuovo ciclo di valutazione per il Turbo 100 con oltre 30.000 ore di test. Alcuni veicoli hanno percorso oltre 200.000 km nelle condizioni più estremi, tenendo conto delle criticità come il traffico cittadino. Altro punto fondamentale è che oltre ad aver progettato un motore privo di difetti congeniti, ora esistono soluzioni concrete per risolvere i difetti dei Puretech in circolazione e partire da una nuova cinghia in bagno l’olio.

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