Mercato auto elettriche

Stellantis: stop produzione 500 Bev a Mirafiori fino all’1 novembre

L’azienda ribadisce che «alle Carrozzerie di Mirafiori, grazie ad un investimento di 100 milioni di euro, presto sarà potenziata la produzione della Fiat 500e con una nuova batteria ad alto potenziale, integrando nuove tecnologie per renderla più accessibile e migliorare l’esperienza cliente»

La presentazione dei primi robot della nuova linea di produzione nello stabilimento di Mirafiori.Torino, 11 luglio 2019. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

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Stop alla produzione di Fiat 500 bev fino al 4 novembre, Mirafiori prolunga lo stop per un mese. La comunicazione ai sindacati da parte di Stellantis è arrivata in mattinata. «Persiste, infatti, la mancanza di ordini legata all’andamento del mercato elettrico in Europa che è profondamente in difficoltà, nonostante la 500e nei primi 8 mesi dell’anno rappresenti il 40% delle vendite nel segmento EV delle city car (Segmento A) in Europa» scrive il Gruppo in una nota.

A stretto giro arriva il commento preoccupato da parte delle sigle sindacali. «L’azienda oggi non ha chiarito se le attuali previsioni consentiranno o meno di produrre per tutto il mese di novembre, in questa condizione l’incertezza regna sovrana. Inaccettabile il livello di precarietà a cui stiamo arrivando, il sistema automotive così rischia il collasso» scrive la Fim in una nota. «È più che mai necessaria una presa d’atto da parte dei vertici Stellantis che sciolga le attuali titubanze e proceda verso un accordo programmatico in sede istituzionale» aggiungono i metalmeccanici della Cisl.

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«Con l’ulteriore stop a Mirafiori è a rischio la tenuta sociale. La situazione a Torino è sempre più preoccupante, aumenta la cassa e diminuisce il salario dei lavoratori, mettendo a rischio la tenuta sociale» sottolinea Luigi Paone, segretario generale della Uilm di Torino.

La fermata prevista inizialmente fino al 13 ottobre 2024 dunque si protrarrà fino al 3 novembre prossimo, con i contratti di solidarietà attivi e gli addetti delle linee di assemblaggio a riposo forzato. Il provvedimento colpisce entrambe le linee di produzione, Fiat 500Bev e Maserati.

La società dal canto suo assicura di stare «lavorando con determinazione per garantire la continuità di tutti i suoi impianti e delle sue attività. Ribadiamo che alle Carrozzerie di Mirafiori, grazie ad un investimento di 100 milioni di euro, presto sarà potenziata la produzione della Fiat 500e con una nuova batteria ad alto potenziale, integrando nuove tecnologie per renderla più accessibile e migliorare l’esperienza cliente, ma all’inizio del 2026 sarà anche avviata la produzione della Nuova 500 Ibrida, che sarà realizzata sulla base dell’attuale 500 elettrica».

Tavares in Commissione

Il ceo di Stellantis Carlos Tavares sarà ascoltato in audizione, nella Commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera, il prossimo 11 ottobre, mentre il 18 è in calendario lo sciopero unitario e la manifestazione indetta dai sindacati metalmeccanici, Fim, Fiom e Uilm, a sostegno del settore automotive.

«Escludere i lavoratori italiani dall’ascolto del Parlamento è molto grave» dice Michele De Parla segretario nazionale della Fiom. «Fim-Fiom-Uilm da tempo chiedono un confronto con le Istituzioni, a partire da Palazzo Chigi, per affrontare una situazione che si fa sempre più drammatica visto che anche oggi è stata comunicata ancora cassa integrazione da parte di Stellantis. È incredibile che il Parlamento italiano non senta il dovere di ascoltare i lavoratori dell’automotive che il 18 ottobre sciopereranno in tutta Italia e manifesteranno a Roma per rilanciare tutto il settore, compresa la componentistica» aggiunge De Palma.

«Il contributo e la volontà di dialogo e di confronto di Stellantis è costante. A cominciare dal rapporto con le istituzioni: dal Ministero per le Imprese e il Made in Italy, guidato dal Ministro Adolfo Urso, al Parlamento» scrive in una nota Stellantis che tiene a sottolineare come la partecipazione di Tavares sia da inquadrare «in questo spirito di collaborazione, a seguito delle interlocuzioni con il Presidente della Commissione, Alberto Luigi Gusmeroli».

Il ceo avrà dunque modo di «offrire il quadro più esaustivo sulla produzione automobilistica del gruppo in Italia, oggetto dell’audizione». La complessa congiuntura internazionale ed europea in cui si trova il settore dell’automotive, aggiunge la società, «richiede risposte rapide, frutto anche dell’interlocuzione fra tutte le realtà del settore coinvolte».

Mirafiori Automotive Park 2030 e produzione

Quanto al polo di Mirafiori, il complesso industriale sta vivendo «una importante trasformazione, con l’obiettivo di renderlo un vero e proprio polo di innovazione e sviluppo a livello globale, scelta cruciale per vincere la sfida della transizione verso la mobilità sostenibile a cui siamo chiamati». Al centro del progetto Mirafiori Automotive Park 2030, il sito ospita la produzione di cambi elettrificati a doppia frizione (eDCT), il Plant di Economia Circolare e il Battery Technology Center, in un secondo momento arriverà il grEEn Campus.

A fare da contraltare alle “nuove” vocazioni di Mirafiori però c’è una produzione di auto - oltre alle Fiat 500 bev anche i due modelli Maserati Gran Turismo e Gran Cabrio - ridotta al lumicino. L’ultima rilevazione per il sito torinese del Gruppo, fatta dalla Fim, parla in totale di ... autovetture prodotte nel primo semestre dell’anno.

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