Rimbalza Stellantis a Piazza Affari, dopo i cali di ieri che avevano visto il titolo cedere fino all’8% per poi chiudere in flessione del 2%. Oggi il titolo della casa automobilistica avanzadi oltre il 3%, mentre analisti e investitori valutano il nuovo piano industriale “FastLane 2030”. La società punta sull’ottimizzazione dei brand, evitando tagli ma razionalizzando i marchi, e sull’efficienza del capitale, con investimenti previsti a 60 miliardi di euro. Inoltre, per espandere la copertura geografica, Stellantis punta sulle partnership, senza dimenticare la razionalizzazione della capacità in Europa. Dal punto di vista finanziario, il gruppo stima una crescita dei ricavi dai 154 miliardi di euro del 2025 a 190 miliardi entro il 2030. Inoltre, si aspetta un margine AoI (margine sull'utile operativo adjusted) del 7% entro il 2030, con miglioramenti significativi nel breve termine. Nel 2025 il margine AoI è stato negativo per lo 0,5%, considerando che il bilancio dello scorso anno è stato fortemente influenzato da oneri straordinari. Il flusso di cassa industriale sarà positivo nel 2027 ed è stimato in crescita fino a 6 miliardi di euro nel 2030. Inoltre, si prevede una riduzione dei costi di 6 miliardi di euro entro il 2028 (rispetto al 2025), in ulteriore aumento fino al 2030 grazie al programma di creazione di valore.
Guardando al breve termine, Stellantis ha confermato la guidance 2026 e, stando alle parole del direttore finanziario Joao Laranjo, la società conta di raggiungere i target «nonostante l'aumento dei prezzi delle materie prime». Per quanto riguarda l’Italia, l’amministratore delegato, Antonio Filosa, ha escluso la chiusura di impianti: «Saremo in grado di migliorare la nostra capacità produttiva, riducendola di 800mila unità, senza chiudere alcuno stabilimento, né in Italia né in altri paesi europei, semplicemente perché siamo in grado di condividere la capacità con i nostri partner», ha affermato, sottolineando poi che il Piano Italia di Stellantis procede come previsto.
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«Nel complesso, il Capital Markets Day ha confermato un reset strategico coerente e pragmatico, incentrato su maggiore focus sul cliente, autonomia regionale, execution disciplinata e una più chiara traiettoria finanziaria di medio termine», commentano gli analisti di Intermonte, che sottolineano come «i target appaiono credibili», in linea con le attese «e con potenziale upside rispetto al consenso, anche se l’esecuzione su più fronti resta il principale driver». Gli esperti notano come «il percorso di recupero è ritardato di circa un anno rispetto alle nostre attese iniziali, ma il piano resta coerente con un’evoluzione verso margini mid single digit e di circa 3 miliardi di Free cash flow entro il 2028». Per questo motivo Intermonte mantiene “una view costruttiva” e ha sul titolo un giudizio ‘Outperform’ con target price a 8,2 euro.
Secondo gli esperti di Citi, Stellantis ha «migliorato la comprensione della propria strategia di prodotto e ha fissato obiettivi per il 2028 che almeno supportano il consenso del mercato, confermando inoltre un obiettivo positivo di free cash flow, requisito minimo per molti investitori». Tuttavia, gli investitori si aspettano prove di un miglioramento dell’Aoi (utile operativo rettificato).
Soddisfatti del Piano anche gli analisti di Banca Akros, che lo ritengono «solido (soprattutto in termini di generazione di free cash flow) e plausibile». Inoltre, fanno notare gli esperti, «la capacità di esecuzione sarà l’elemento chiave per consentire una rivalutazione del titolo, data la complessità intrinseca del nuovo piano».
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