Urso: vogliamo risolvere vertenza Stellantis ma impossibile con regole Ue
“Siamo determinati ad affrontare e risolvere questa vertenza dimostrando che l’Italia possa nuovamente affermare una leadership industriale, chiaramente cambiando le regole europee”, perché altrimenti “è impossibile”. Lo ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, parlando a Radio1 della situazione di Stellantis, in vista del tavolo del 17 dicembre al ministero. “La soluzione sta in Europa, cambiando le regole del Green Deal - ha spiegato -. Noi faremo compiti a casa, ma è necessario che l’Europa ci ascolti. Basta paraocchi ideologici”. Urso ha quindi definito “necessaria” l’audizione di John Elkann, per segnare “discontinuità con il precedente a.d”.
Tajani, per l’auto credo arriveramo a trovare 1 miliardo
“Credo che arriveremo a trovare circa 1 miliardo per sostenere l’industria dell’auto”. Lo afferma il vicepremier Antonio Tajani, intervistato a Restart su Raitre sul vertice di maggioranza che ieri ha sciolto alcuni nodi della manovra. “Ieri abbiamo deciso una serie di iniziative per sostenere l’industria, sia la riduzione dell’Ires premiale, abbiamo dato un segnale con il cuneo fiscale, tagliato la web tax per le piccole imprese”, ha aggiunto.
Regione: per Stellantis a Melfi piano di “riduzione costi energia”
La Regione Basilicata sta “mettendo in atto una serie di misure per garantire una riduzione dei costi energetici” per lo stabilimento di Melfi (Potenza) di Stellantis, “finalizzata ad aumentarne la competitività”: lo ha reso noto il presidente della Regione, Vito Bardi, che stamani ha avuto un colloquio telefonico con il Ministro del Made in Italy, Adolfo Urso. Temi del colloquoi sono stati “la strategicità del sito produttivo Stellantis di Melfi, le prospettive di rilancio dello stabilimento e lo stato di salute dell’indotto”. Bardi ha ricordato le 90 lettere di licenziamento ricevute da lavoratori dell’indotto e le proteste in atto a Melfi. Nel rilevare che “il gruppo Stellantis sta mettendo a rischio anche i lavoratori dell’indotto di Melfi”, Bardi - in vista dell’incontro in programma oggi al Mimit - ha detto che “il Ministro Urso è impegnato a trovare una soluzione che va nella direzione di tutela dei posti di lavoro”.
Presidio lavoratori Trasnova al Mimit: ritirare licenziamenti
Presidio dei lavoratori Trasnova, azienda dell’indotto Stellantis, provenienti dagli stabilimenti di Mirafiori, Cassino, Pomigliano d’Arco e Melfi, davanti al ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione del tavolo convocato al Mimit. Manifestano al grido “Lavoro, lavoro, lavoro”. Per loro sono partite 97 lettere di licenziamento. “L’azienda deve ritirare i licenziamenti, abbiamo bisogno di risposte. È inaccettabile che in Italia aspettiamo ancora risposte sulla gigafactory di Termoli mentre apprendiamo oggi dell’accordo di Stellantis per la gigafactory in Spagna. Servono garanzie da parte del governo e dall’azienda per i lavoratori italiani”, dice il segretario nazionale della Fiom-Cgil, Samuele Lodi. “Cerchiamo di avere speranza e fiducia. Noi vogliamo rientrare a lavorare”, dice un lavoratore di Melfi a cui è arrivata la lettera di licenziamento: “Speriamo di annullare la procedura e di rientrare”.
Accordo con Stellantis dopo riunione Sanchez con ceo di Catl
Il premier spagnolo Pedro Sanchez aveva anticipato ieri novità imminenti sull’accordo negoziato durante un anno con Stellantis dal governo iberico, che ha concesso al gruppo 357,8 milioni di euro in sovvenzioni provenienti dai Progetti strategici per la ripresa (Perte) relativi alle auto elettriche e la decarbonizzazione, e destinati ai tre stabilimenti della casa automobilistica in Spagna, in particolare alla gigafactory di Saragozza. Sanchez, accompagnato dal ministro dell’Industria, Jordi Hereu, ha avuto ieri pomeriggio un incontro al Palazzo della Moncloa con il consigliere delegato di Catl, Robin Zeng, e con il vicepresidente del consiglio di amministrazione, Jian Pan, in cui è stato definito l’investimento che sosterrà la produzione automobilistica spagnola, assicurando un altro grande impianto europeo di produzione di batterie al litio ferro fosfato a Saragozza, dopo quello che il gruppo Volkswagen sta costruendo a Sagunto (Valencia) e quelli che la compagnia cinese Envision prevede di aprire a Navalmoral de la Mata (Caceres), e il gruppo InoBat a Valladolid, in Castiglia y Leon.