Stla Brain è aggiornabile come gli smartphone in modalità Ota (over the air) con 30 moduli indirizzati ed è molto più flessibile rispetto ai 10 moduli attuali.
È una struttura orientata ai servizi completamente integrata con il cloud, che collega le centraline di controllo elettroniche all’interno del veicolo con l'introduzione di un computer centrale ad alte prestazioni che diventa il cuore dell’auto, con meno chip (e ora questo è fondamentale), meno centraline sparse per l’auto al fine di gestire differenti funzioni (dai fari intelligenti agli Adas. dalla gestione delle batterie alla climatizzazione fino all’infotainment). Con la centralizzazione dell’hardware ogni funzione dell’auto è implementabile via software in modo più semplice. Questo smentisce una volta di più il mito mediatico di questi temi cioè l'equazione “auto = smartphone”. No, l'automobile è un oggetto enormemente più complesso di un “telefonino” e non solo perché a bordo ci sono circa 8/10 km di cavi che compongono il suo cablaggio e decine di chip, ma soprattutto, perché l'automobile (sembra scontato) è un oggetto che si muove e deve trasportare persone in sicurezza ovunque. E ora il software, non è più un corpo estraneo ma parte integrante del veicolo .
Stellantis dunque segue la strategia tecnologia degli aggiornamenti Ota (che sono stati il fiore all'occhiello di Tesla) che permettono di risolvere bug, introdurre nuovi funzione e soluzioni per, ad esempio la gestione della batteria delle vetture elettriche. Un upgrade software può migliorare di molto l'autonomia di un’auto a ioni di litio, il tutto riducendo i costi e azzerando i tempi di fermo in officina riducono drasticamente i costi per i clienti e per Stellantis, semplificano la manutenzione per l’utente e mantengono i valori residui del veicolo.
Stla AutoDrive, sviluppato con Bmw, è invece il sistema di capacità di guida autonoma di livello 2, livello 2+ e livello 3 (della tabella Sae di 5 step) e sarà continuamente aggiornato Ota. Appare chiaro che Stellantis sta con i piedi per terra: nessuna fuga in avanti verso robotaxi e guida autonoma di Livello 5, fantatecnologie molto di moda ma di fatto non realizzabili in tempi ragionevoli.
Stla SmartCockpit, è l’architettura digitale, aggionabile in Otache costituisce l’interfaccia utente della vettura ed è di fatto una emanazione lato utente di Stla Brain. Lo sviluppo di interfacce di nuova generazione che non siano una poco ergonomica trasposizione in plancia di tecnologie degli smartphone e dei tablet è cruciale perchè le vetture odierne su questo fronte,per quanto riguarda a interazione touch e comandi fisici e vocali non son ancora l'ideale. Anzi spesso lasciano a desiderare. Tra l’altro, proprio sul infotaiment, interfacce utente e integrazione auto e smartphone si gioca una partita importante tra le case automobilitiche e i grandi dell’hitech come Google o Apple. I costruttori puntano a sviluppare i propri sistemi, ma devono offrire Android Auto e Car Play e alla fine gli utenti possono preferire queste interfacce di integrazione con il proprio device perché vincono le mappe di Google e comandi vocali come Assitant di Big G, Siri di Apple e Amazon Alexa.