Steatosi epatica: al via uno studio sull’uso nutraceutico dell’olio extravergine
Il progetto EvoLiveR riunisce la ricerca medico-scientifica del Saverio De Bellis Irccs con l’industria olearia del gruppo Levante
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
Curare il fegato con l’olio extravergine di oliva è l’obiettivo del progetto EvoLiveR, un caso di collaborazione tra ricerca medico-scientifica pubblica e industria olearia. Al progetto collaborano i ricercatori del “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte, nel barese - uno dei 5 Irccs della regione che, a marzo scorso, ha celebrato i 44 anni dal riconoscimento scientifico, come centro di eccellenza, nel panorama nazionale, di ricerca e cura in ambito gastroenterologico - ed Olio Levante, gruppo olivicolo-oleario di Andria, nella Bat. Quest’ultimo fornirà l’olio Evo, ad alto contenuto di polifenoli, che i ricercatori del De Bellis somministreranno agli 80 pazienti affetti da steatosi epatica (Masld), coinvolti nel progetto per valutare l’effetto benefico dell’olio Evo sulla loro patologia.
Obiettivo dello studio
Lo scopo è dunque utilizzarlo come alimento nutraceutico, sfruttandone le capacità antinfiammatorie legate alla presenza di polifenoli.
“Lo studio clinico - spiega il direttore scientifico del De Bellis, Gianluigi Giannelli - coinvolgerà 80 pazienti con steatosi epatica (Masld) divisi in due gruppi che riceveranno la stessa dieta. Un primo gruppo però con quantità minime di olio Evo, un secondo in misura maggiore. Al termine della sperimentazione di 6 mesi verranno valutati i parametri e se i risultati saranno positivi, si tratterà della prima evidenza scientifica dell’impiego nutraceutico dell’olio Evo nella letteratura internazionale”.
Somministrata la cultivar coratina
Nella dieta verrà somministrato l’olio Evo bio di Olio Levante di cultivar coratina “Fenolio”, che ha un elevato contenuto di polifenoli - 690 mg/kg in etichetta - che proteggono le cellule dai radicali liberi e l’Ldl dall’ossidazione, e tra i quali c’è l’oleocantale che agisce come un antinfiammatorio naturale, inibendo i mediatori dell’infiammazione. Mantenendo un buon controllo glicemico questo olio protegge appunto da sindrome metabolica, il che spiega il suo utilizzo nello studio EvoLiveR, oltre a ipertensione e diabete di tipo 2. La partecipazione ai due gruppi è riservata a persone di età compresa tra 18 e 65 anni, normotese o sovrappese e con diagnosi di steatosi epatica.
Questo progetto è inserito in un accordo di collaborazione più ampio siglato, nelle settimane scorse, tra l’Irccs ed il gruppo Levante per fornire, ai medici e ai ricercatori, le risorse e gli strumenti necessari allo svolgimento delle attività scientifiche.








